Presentata oggi alla Camera la Fondazione Giulia Cecchettin, fondata dal padre Gino Cecchettin: “Siamo qui per dare forma concreta a un sogno, nato da una tragedia immane”
“Da quando è stata uccisa la mia Giulia sono state uccise 120 donne solo in Italia, migliaia nel mondo – ga detto Gino Cecchettin -. Numeri inimmaginabili, non possiamo permetterci di essere indifferenti, non c’è più tempo per voltare lo sguardo altrove” .
“A volte quando si affrontano sofferenze tali da togliere qualsiasi speranza – ha aggiunto -. Spesso la vita ti sorprende con uno scopo nuovo, un’opportunità di trasformare il dolore in significato, la perdita in impegno, l’oscurità in azione”.
“Questa Fondazione nasce da una tragedia immane – ha detto il papà di Giulia Cecchettin – . Come spesso funziona la vita, quando tutto sembra perduto, quando si affrontano sofferenze tali, la vita ancora ti sorprende offrendo uno scopo nuovo per trasformare l’oscurità in azione, la perdita in impegno, uno scopo che ha trovato radici nel ricordo di Giulia”.


