“Questo non è un evento lombardo o veneto: ci saranno 3 miliardi di telespettatori nel mondo e turisti che andranno da nord a sud a visitare tutta l’Italia”
“Tutti faranno la loro parte”. Ad assicurarlo è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, riferendosi agli extra costi necessari per la realizzazione delle opere in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
“Questo non è un evento lombardo o veneto, di Milano e Cortina: ci saranno 3 miliardi di telespettatori nel mondo e turisti che non si fermeranno sulla Milano-Cortina, ma andranno da nord a sud a visitare tutta l’Italia. Quindi il governo farà assolutamente la sua parte – ha spiegato Salvini, in Fiera Milano a Rho per visitare i padiglioni che ospiteranno le gare di speed skating dei Giochi -. Grazie alla bravura di ingegneri, operai e tecnici italiani, quelli che erano padiglioni della fiera diventeranno una pista di pattinaggio veloce con 7.500 spettatori”.
“Per il dopo Olimpiadi, per evitare cattedrali nel deserto, diventeranno la più grande sala concerti al chiuso con 30mila persone, sala congressi per 12mila persone sedute, eventi sportivi, musicali e culturali e dunque stiamo già pensando al dopo – ha concluso Salvini -. Stiamo lavorando, rispettando esattamente i tempi di consegna per un grande evento che sarà sportivo, economico, turistico e commerciale. Sono orgoglioso perché penso che l’Italia darà al mondo un’immagine di efficienza che pochi in passato hanno dato”.



