Grande vittoria per la Virtus Padova contro il Secis Jesolo, tanto importante quanto meritata, ma secondo il coach De Nicolao c’è ancora lavoro da fare per crescere
Una giornata sulle montagne russe per i tifosi della Virtus Padova, che col ritorno al Palaberta di Montegrotto nella settima giornata ha battuto la Secis Jesolo in un match che ha fatto restare col fiato sospeso per tutti i quaranta minuti di gioco. A mettere il sigillo sulla vittoria però ci hanno pensato le triple e i tiri liberi di Andrea Casella in attacco e una super stoppata di Lusvarghi in difesa, che ha spento sul nascere le speranze di rimonta dei veneziani. E così la sfida si è chiusa con un 71-66 per i neroverdi.
La sfida contro la Secis Jesolo
La prima metà di gara ha visto partire alla grande gli jesolani che nel primo quarto hanno conquistato il 6/8, poi divenuto 8/12 all’intervallo. La Virtus è stata quindi costretta a rincorrere sulla prima sirena (22-28), tenuta a galla dalla verve di Capitan Bianconi, top scorer a quota 19 punti a fine serata. Marco Lusvarghi in area non ha mollato, sradicando 13 rimbalzi solo nel primo tempo, con Biancotto a firmare la parità prima che all’intervallo la Secis, con altre due triple, potesse trovare il minibreak per il 38-43 alla pausa lunga.

Dagli spogliatoi è rientrata una Virtus diversa, soprattutto in difesa, dove ha concesso alla squadra di Jesolo solo le briciole con un terzo quarto da 17-8, materializzando il sorpasso per i neroverdi che con le triple di Casella e Marchet hanno chiuso avanti sulla terza sirena (55-51). Nella prima metà del quarto quarto, il Padova sembrava rivivere i fantasmi di Pordenone e Monfalcone, con l’attacco che si è inceppato nei primi 5’ aprendo così al nuovo vantaggio ospite (55-58). Un canestro in area di un concreto Biancotto (15 punti con 6 rimbalzi e 25 di valutazione) ha poi spezzato l’incantesimo ma Jesolo ha ritrovato subito le quattro lunghezze di vantaggio a tre minuti dalla fine.
La Virtus era però decisa a vincere la battaglia: in un finale incandescente, ha chiuso i varchi in difesa concretizzando il rientro e il sorpasso con un super Andrea Casella (autore di una doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi) che ha assestato le due triple e i liberi che hanno riportato avanti i neroverdi. Nel finale il tentativo di aggancio degli jesolani è stato stoppato, nel vero senso della parola, da Marco Lusvarghi e dalla stoppata successiva di Casella sotto canestro, con lo stesso numero 14 neroverde, e Greve ha messo così il sigillo dalla lunetta sulla vittoria finale (71-66).
De Nicolao: “Ora un ulteriore step di crescita per non arrivare a giocarci un finale di partita così”
Una grande vittoria, dunque, tanto importante quanto meritata per la squadra di coach De Nicolao: la Virtus sale ora a quota sei punti in classifica, agganciando proprio Jesolo e dimostrando tutti i segnali di crescita del gruppo.
“Oggi ci teniamo stretto il risultato, molto importante ai fini della classifica anche se non siamo del tutto soddisfatti della nostra prestazione. Anche stasera abbiamo commesso alcuni errori banali che hanno rischiato di compromettere e vedere sfumare questa vittoria – ha commentato a fine partita il coach neroverde, Riccardo De Nicolao –. Il quarto quarto è iniziato male, come accaduto altre volte, ma poi abbiamo reagito e condotto in porto il risultato nel finale. Questa è una cosa sulla quale stiamo lavorando: esserci riusciti ci dà sicuramente fiducia, ma il nostro obiettivo adesso deve essere quello di fare un ulteriore step di crescita che ci consenta di non arrivare a giocarci un finale di partita così”.
Prossimo appuntamento per la truppa neroverde, sabato 9 novembre in trasferta sull’ostico campo del Valsugana.


