Cisl Venezia, interviene Dario Rossi: “Serve più personale, stipendi migliori e tutele per il personale sanitario”
Dario Rossi, della Segreteria Cisl Venezia, evidenzia le carenze di organico e l’aumento delle aggressioni al personale sanitario, due criticità che compromettono il funzionamento delle strutture e la sicurezza degli operatori.
“Sappiamo quanto l’assenza di personale generi problemi all’interno delle strutture ospedaliere. Come Cisl Venezia, più volte abbiamo segnalato la grande difficoltà in cui sono costretti a svolgere il loro compito lavoratrici e lavoratori della nostra sanità. Con il personale oggi a disposizione, già è parecchio difficile reggere l’ordinario, figurarsi chiedere di provvedere ad attività ulteriori: diventerebbe impossibile. Serve rendere appetibile questa professione, partendo da un maggiore stipendio da dare; assistiamo a molte persone disponibili ad andare all’estero perché non solo si guadagna di più ma si vive meglio. Infatti, si deve intervenire con decisione perché si migliori la programmazione vita-lavoro, aspetti di cui oggi giovani, e non solo, tengono conto. Sappiamo come il personale degli ospedali debba garantire la presenza per le intere 24 ore del giorno e nei sette giorni della settimana ma se tutti riescono a lavorare al meglio, ne beneficiano tutti, da loro stessi ai pazienti al servizio offerto. A cause delle carenze, ci sono i ritardi ai servizi, di conseguenza gli utenti si arrabbiano con gli stessi operatori sanitari che sono esenti da colpe proprio per i turni a cui sono costretti ad affrontare. Se devono parare il colpo anche per proteste dei cittadini, è ovvio che la professione diventa sempre meno appetibile“.- dichiara Rossi.
La mancanza di operatori rende complesso gestire anche le attività ordinarie, figuriamoci eventuali emergenze. Per Rossi, la soluzione passa da salari più competitivi e da una migliore programmazione vita-lavoro: “Sulle aggressioni negli ospedali, ormai la situazione è divenuta insostenibile. Lo sappiamo, basta leggere ogni giorno cosa succede nella nostra regione e in tutta Italia. Ora è stata approvata una legge che prevede l’arresto obbligatorio in flagranza e questo non può che renderci soddisfatti, perché si dà una risposta per garantire la tutela dei medici e dei professionisti sanitari“.
La Cisl Venezia chiede interventi concreti e immediati per risolvere le carenze strutturali e garantire la sicurezza del personale. Il monito della Cisl mette in evidenza un’urgenza che non può più essere ignorata, pena il collasso di un sistema sanitario già al limite.


