“Matisse e la luce del Mediterraneo”: la mostra dedicata al maestro dell’espressionismo al Candiani di Mestre
“Un viaggio nei capolavori e nei luoghi che li hanno ispirati, tra le luminose atmosfere mediterranee, punti geografici e dell’anima, sfondi di vicende artistiche e fondamentali per l’evoluzione dell’arte moderna europea.” Così gli organizzatori descrivono la mostra “Matisse e la luce del Mediterraneo” a cura di Elisabetta Barisoni. Il progetto artistico sarà esposto da domani a venerdì prossimo al Centro Culturale Candiani di Mestre.
La mostra, nata dalle collezioni civiche di arte moderna conservate a Ca’ Pesaro ed arricchita da prestiti internazionali, è dedicata al maestro delle avanguardie del ‘900 Henri Matisse. L’artista fu maestro e capostipite del movimento dei Fauves. Le sue opere saranno esposte in dialogo con gli artisti che ne condivisero le vicende biografiche e le rivoluzioni artistiche. Il progetto espositivo permetterà di apprezzare i colori forti, vivaci e innaturali con cui il “pittore della gioia di vivere” catturava le sue emozioni. Centro della ricerca artistica di Matisse era lo studio della luce, con cui l’artista illuminava i paesaggi del Mar Mediterraneo che ritraeva nelle sue tele. Il Mezzogiorno francese era, infatti, protagonista indiscusso dell’Espressionismo dei Fauves, dei “selvaggi”.



La mostra: più di 50 opere di Matisse esposte in dialogo con altri artisti
La mostra permetterà di ammirare le chiavi di lettura delle opere di Matisse: la luce, il colore e il disegno. Questo grazie a più di 50 opere a partire dalle raccolte di grafica (3 litografie degli anni Venti e due disegni del 1947) della Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Si affiancano i capolavori provenienti dal Philadelphia Museum of Art, dalla Národní Galerie di Praga, dal Musée des Beaux-Arts di Bordeaux, dal Musée des Beaux-Arts di Nancy, dal Centre Pompidou di Parigi, dal Musée Albert-André di Bagnols-sur-Cèze, dal Museo del Novecento di Milano.
Alle 7 sezioni per indagare La modernità viene dal mare, La Luce del Mediterraneo, L’età dell’oro, Il Mediterraneo, un paradiso unico, si affiancano le riflessioni sul decorativo e l’ornamento, le linee moresche, le figure femminili in veste di odalische in Arabesco e decorazione. Si arriva così a Lusso, calma e voluttà e al “disegno del piacere”, di cui scrive il filosofo Jean-Luc Nancy.
In dialogo con Matisse diversi autori che ne hanno inseguito la poetica: Henri Manguin, André Derain, Albert Marquet, Maurice de Vlaminck, Raoul Dufy e Pierre Bonnard.
Infine l’ultima rivoluzionaria fase creativa di Matisse: Dal colore alla forma che nasce dalla produzione dei papiers découpés, fogli di carta colorata ritagliati e incollati portando al massimo l’espressione.
Gli epigoni di area veneziana come Renato Borsato o Saverio Barbaro, le figurine di Chris Ofili, le composizioni di Marinella Senatore, il decorativo, l’ornamento il disegno e la stilizzazione della figura emergono nell’ultima sezione della mostra.
Gli interventi in merito alla mostra e il progetto per coinvolgere i giovani
Per Luigi Brugnaro, Sindaco del Comune di Venezia «questa mostra, così come l’arte e la cultura in generale, rappresenta apertura, integrazione e luce, una possibilità per tutti noi. Mi auguro verranno in tanti a visitarla!»
“La mostra dedicata a Matisse – ha dichiarato Mariacristina Gribaudi, Presidente di Fondazione Musei Civici – “è un ulteriore passo nel percorso che stiamo portando avanti a Mestre, con la proposta di eventi culturali di alta qualità che valorizzino le collezioni civiche di arte moderna e contemporanea»
Parte del percorso espositivo è anche il progetto “Come Matisse“: opera collettiva realizzata dai ragazzi del Summer Camp Musei in gioco, un’installazione creata con la tecnica del papier découpé inventata da Matisse e ispirata dall’opera del maestro francese. Si tratta di un progetto ideato e realizzato da Muve Education per coinvolgere i giovani in modo attivo e divertente.



