Intesa tra Governo e Regioni per il riparto del fondo nazionale del trasporto pubblico: “Si chiude un periodo complesso che ha visto in grandi difficoltà le aziende del trasporto pubblico locale”
Sembrava che il Veneto dovesse subire un taglio non indifferente, per quanto riguardava il finanziamento del trasporto pubblico: 31 milioni di euro in meno, per la precisione, con in aggiunta l’introduzione di nuovi criteri non condivisi. L’approvazione di ieri in Parlamento dell’emendamento alla norma che disciplina i criteri e le modalità del fondo nazionale del trasporto pubblico locale, tuttavia, ha scongiurato la perdita per la Regione Veneto.
“Grazie a questo emendamento poniamo fine ad una vicenda che ha imperversato nell’ambito del riparto del fondo del trasporto pubblico locale che avrebbe portato ad un taglio immotivato della quota spettante al Veneto – ha affermato la vicepresidente regionale e assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Lavori pubblici, Elisa De Berti –. L’emendamento ha, di fatto, spostato al 2025 l’applicazione dei criteri in vigore nel 2024 con l’impegno di raggiungere l’approvazione dei Livelli Adeguati di Servizio (Las) entro il 30 giugno 2025, che saranno applicati a partire dal 2026″.

A farsi carico della questione in Parlamento, gli onorevoli Alberto Stefani e Gianangelo Bof. “L’onorevole Stefani aveva depositato un emendamento chiedendo il rinvio dell’entrata in vigore della norma che avrebbe attuato il taglio delle risorse. Quello stesso emendamento è stato successivamente riformulato, d’intesa con le Regioni, e approvato questa notte dal Parlamento – ha spiegato De Berti –. Ringrazio il Ministero e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l’intensa attività di condivisione delle problematiche; le Regioni per l’azione congiunta e, in particolare, Lombardia e Lazio che hanno ben compreso la problematica, la quale necessiterà di futuri approfondimenti in sede di definizione dei Las”.

In intesa con le altre Regioni, infatti, la Giunta regionale ha provveduto alla definizione degli importi di finanziamento a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche del trasporto pubblico locale per il 2024 a favore degli enti gestori dei servizi di tpl automobilistico, tramviario e di navigazione lagunare. Al Veneto spetteranno 22.197.973,15 euro, ripartiti tra le province di Venezia (9.024.590,62 euro), Belluno (1.117.928,56 euro), Padova (3.358.728,37 euro), Rovigo (925.928,46 euro), Treviso (2.361.015,68 euro), Verona (3.100.122,60 euro) e Vicenza (2.309.658,86 euro).
“A questi si aggiungono 50 milioni di euro assegnati con legge dello Stato per il 2024 da ripartire tra le Regioni per l’esercizio del tpl su gomma– ha precisato la Vicepresidente –. Su richiesta delle aziende abbiamo esteso la flessibilità nel calcolo dei servizi minimi dal 5 al 10 per cento in modo da tener conto delle grandi incertezze che i servizi di trasporto pubblico locale devono affrontare, anche in considerazione delle difficoltà di reperimento del personale conduttore”.
Non solo. “La Giunta ha approvato lo stanziamento di risorse per 15.220.420,37 euro per il ristoro dei mancati ricavi per Covid riferiti al periodo 2020-2021-2022 – ha concluso De Berti –. Con questa delibera si chiude un periodo complesso che ha visto in grandi difficoltà le aziende del trasporto pubblico locale e che dimostra, ancora una volta, l’impegno della Regione nel sostenere il servizio del tpl nel territorio”.



