La Cassazione ha ritenuto legittima la richiesta di referendum abrogativo. Zaia: “Noi andiamo avanti”
Una doccia fredda per i sostenitori dell’autonomia, arrivata dopo la sentenza della Consulta che aveva, tra l’altro, considerato “illegittime” specifiche disposizioni dello testo legislativo. Ora dovrà esprimersi nuovamente la Corte Costituzionale.
Autonomia, Luca Zaia: “In caso di referendum devono trovare chi va a votare”
“Il Referendum è un istituto della democrazia. Adesso vedremo cosa dirà la Corte Costituzionale, perchè il percorso non è finito e cercheremo di capire alla fine se sarà referendum oppure no, al momento non lo è. Quando abbiamo convocato il nostro referendum ce l’hanno impugnato e siamo dovuti andare in Corte Costituzionale e avere una sentenza per farlo. Staremo a vedere e se sarà autorizzato sarà un problema di chi presenta il referendum trovare chi va a votare”.
E ha poi aggiunto: “Mi rifiuto di pensare alla possibilità di fermare ora il processo dell’autonomia e di passare direttamente per una modifica costituzionale, non solo perché il percorso è in essere e totalmente operativo, ma anche perché vorrebbe dire fermare tutto per andare alle calende greche“.
Autonomia, Andrea Martella: “Calderoli e Zaia si fermino”
“Cosa deve ancora accadere perché il governo e Zaia si fermino? Come abbiamo sempre sostenuto, il percorso verso l’autonomia differenziata è stato gestito in modo frettoloso, approssimativo e divisivo e va riscritto da capo. La Corte Costituzionale aveva già dichiarato profili di incostituzionalità nella legge, ma la Lega e Zaia hanno preferito ignorare i rilievi, dipingendoli come irrilevanti. Non solo: con la stessa sicumera ci hanno spiegato che proprio quelle ‘marginali’ richieste di modifica della Corte Costituzionale avrebbero annullato il referendum. Ebbene, in poche settimane abbiamo avuto la pubblicazione delle motivazioni delle bocciature, che si sono rivelate su materie centrali; e, oggi, il via libera al referendum abrogativo“.
“Hanno sbagliato la legge e ora si arrampicano sugli specchi, ma la realtà non si può nascondere – insiste il dem -. Zaia governa il Veneto da 14 anni, e sono passati 7 anni dal referendum regionale per realizzare l’autonomia. Ebbene, tra promesse mancate, litigi interni e scelte frettolose, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nulla di concreto. Questo era un progetto che doveva essere portato avanti in modo responsabile, serio, rispettoso della Costituzionale, e magari dialogando con chi, come noi, da anni indica gli inevitabili ostacoli. Ora, grazie a Zaia e soci, l’autonomia è di nuovo al palo“
Autonomia, Villanova: “Il leone pronto a impugnare la spada”
“La sinistra dimostra ancora una volta la sua malafede. A decidere sul referendum sarà la Corte costituzionale, non la Cassazione. Attendiamo fiduciosi che si pronunci. Ai soliti compagni che esultano in vano, tuttavia, segnalo un fatto: il Popolo Veneto è solidale, laborioso, accogliente. Nella nostra regione arrivano centinaia di migliaia di malati da tutto il Paese per curarsi. Nelle nostre università si formano decine di migliaia di studenti provenienti da tutta Europa. Sulla nostra bandiera, unica al mondo, c’è scritta la parola pace. Ma guai a calpestare il nostro orgoglio, guai a deridere la nostra identità, perché il leone è pronto a impugnare la spada”.



