La carenza del personale nel settore agroalimentare ed edilizia preoccupano la Cisl Venezia. I segretari di comparto Piva e Grazioso segnalano centinaia di posti vacanti, poche prospettive per i giovani.
Nei settori dell’agroalimentare e dell’edilizia della provincia di Venezia è sempre più difficile trovare manodopera, con centinaia di posti vacanti che rischiano di compromettere lo sviluppo economico locale. È l’allarme lanciato da Pierpaolo Piva, Segretario generale della Fai Cisl Venezia e Andrea Grazioso, Segretario generale della Filca Cisl Venezia, durante il Consiglio generale della Cisl Venezia.
“Il settore agroalimentare è fondamentale per l’economia della provincia, ma affronta crescenti difficoltà nel reperire manodopera“, spiega Piva. A Venezia e nelle città della provincia si registrano tassi di occupazione elevati, ma il comparto fatica ad attrarre giovani lavoratori, spesso scoraggiati dai turni aziendali e attratti da opportunità più flessibili.
Piva propone interventi mirati per invertire la tendenza: “Servono programmi di apprendistato, sensibilizzazione e innovazione tecnologica per rendere il settore più attrattivo. Solo così possiamo garantire un futuro prospero all’agricoltura veneziana e preservare il patrimonio culturale e ambientale del territorio“.
La situazione è altrettanto critica nell’edilizia, dove mancano almeno mille lavoratori. Grazioso sottolinea che l’età media degli operatori è di 55 anni e che i pensionamenti superano di gran lunga i nuovi ingressi. “Per il futuro, il settore avrà sempre più bisogno di personale qualificato, soprattutto per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, gran parte del quale è stato edificato oltre 50 anni fa“, afferma.
Le innovazioni tecnologiche, come l’intelligenza artificiale, i droni e la realtà aumentata, richiedono nuove competenze e una formazione costante. “La collaborazione con università, scuole professionali e Regione è indispensabile per creare percorsi formativi e garantire un ricambio generazionale“, aggiunge Grazioso.
Entrambi i segretari concordano sulla necessità di rendere i settori più appetibili, in particolare per i giovani. Investire in formazione, offrire opportunità di carriera e garantire il rispetto delle normative internazionali sono alcune delle azioni chiave per affrontare questa sfida. «Senza interventi concreti – concludono – rischiamo di compromettere il futuro di interi comparti strategici per il nostro territorio».
L’appello della Cisl Venezia evidenzia l’urgenza di un impegno collettivo per risolvere una crisi che potrebbe diventare strutturale.


