Indignazione anche dai consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, sulla questione DFS e Fondaco dei Tedeschi
“L’annunciata chiusura delle attività commerciali insediate all’interno del Fondaco dei Tedeschi apre uno scenario di forte preoccupazione per il destino dei 226 dipendenti di DFS. La Regione, come viene sollecitato anche dal fronte sindacale, apra subito il tavolo presso l’Unità di crisi”. La sollecitazione arriva dai consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, indignati quanto tutte le altre istituzioni per l’imminente e inaspettata chiusura del Fondaco dei Tedeschi, il centro commerciale di lusso di Venezia.
“Ci attendiamo dall’assessora al lavoro Mantovan una rapida convocazione per fare il punto della situazione e studiare le contromisure più appropriate per non lasciare soli i lavoratori, vittime di un sistema che non si fa scrupoli, pronto a fuggire a gambe levate di fronte alla malparata – hanno proseguito i due consiglieri regionali -. La vicenda impone dunque una riflessione più ampia sulla necessità di introdurre maglie più strette, che impediscano all’imprenditoria turistica di agire in modo predatorio senza rispondere delle conseguenze su lavoratori con profili professionali che, in assenza di tutele, vengono espongono a forti rischi di esclusione sociale”.

“Il settore della moda, pensiamo al grido di allarme partito anche da Marche e Toscana, è in evidente crisi e l’assessora dovrebbe preoccuparsi di definire con le altre Regioni nuovi modelli di sviluppo – hanno concluso i consiglieri – . Per quanto riguarda infine il futuro del Fondaco riteniamo che l’obiettivo prioritario sia quello di destinarlo ad un utilizzo di interesse e fruizione pubblica sottraendolo a operazioni commerciali che tengono Venezia ostaggio della peggior mercificazione”.


