Bortuzzo denunciò la 26enne: venne disposto il braccialetto elettronico con il divieto d’avvicinamento, ora però la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex del campione paralimpico
Lo aveva perseguitato per mesi, minacciandolo addirittura di morte se non fosse tornato con lei: così Manuel Bortuzzo, campione di nuoto paralimpico, denunciò l’ex fidanzata, Lucrezia Hailé Selassiè, sedicente principessa etiope. Così prima dell’estate, la 26enne era stata sottoposta al divieto di avvicinamento e costretta a indossare il braccialetto elettronico per atti persecutori; ora però è arrivata la svolta: la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio immediato per la donna, con l’accusa di stalking nei confronti di Bortuzzo.
L’antefatto
Manuel Bortuzzo e Lucrezia “Lulù” Hailé Selassiè si erano conosciuti tra le mura della casa del Grande Fratello vip, nell’edizione 2021-2022. Dopo una frequentazione iniziale, durata il tempo del reality, i due si sono lasciati, ma Selassiè non aveva accettato la fine di quel flirt: aveva dunque cominciato a vessare Bortuzzo, con comportamenti sempre più aggressivi. Stalking, insomma, come ritiene la Procura, che nell’estate era stato però categorizzato come “atti persecutori”, con le conseguenze del caso (divieti di avvicinamento e braccialetto elettronico).
Ora però le indagini della Procura sono state chiuse e si andrà a processo. La 26enne ha optato per il rito abbreviato e l’udienza davanti al gup è stata fissata al 13 marzo. Nel capo di imputazione i pm di piazzale Clodio hanno scritto che la ragazza ha procurato al suo ex “uno stato d’ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione”.



