L’ESU segnalerà eventuali dubbi su irregolarità, mentre la Guardia di Finanza si occuperà delle opportune verifiche: parte la collaborazione che contribuisce a migliorare e sostenere il diritto allo studio a Venezia
Un protocollo d’intesa sul tema del diritto allo studio: è quello che è stato recentemente siglato tra la Guardia di Finanza di Venezia e l’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario (ESU-ARDSU Venezia), che ha come scopo una collaborazione mirata a concordare un programma di azioni condivise per rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto di irregolarità e abusi economici-finanziari connessi alle misure di sostegno e incentivo del diritto allo studio, per le quali è già stato perfezionato l’iter di concessione, con particolare riferimento alle borse di studio e agli alloggi per studenti universitari.
L’ESU Venezia, dunque, ente regionale che ha proprio lo scopo di garantire e promuovere il diritto allo studio universitario, avrà ora la possibilità di segnalare le misure o i contesti utili a favorire ulteriori analisi e approfondimenti per tutelare il diritto allo studio della comunità studentesca, fornendo input informativi per prevenire ogni forma di irregolarità e abuso di natura economico-finanziaria.

La Guardia di Finanza, dal suo canto, disporrà le verifiche sulla documentazione prevista per ottenere i benefici del diritto allo studio, in particolare quella relativa ai requisiti di reddito e di locazione.
I controlli contribuiranno così a fare in modo che le risorse e i benefici a disposizione arrivino a coloro che ne hanno davvero titolo, senza sprechi, raggiri o ingiuste esclusioni.



