Zaia su criminalità: “I cittadini hanno diritto a una piena sicurezza, fare in modo che le Forze dell’Ordine possano fare il loro mestiere”
“La decisione della Questura di Padova di istituire un nuovo servizio mandando pattuglie in borghese a presidiare i parchi per contrastare lo smercio di stupefacenti è un nuovo, valido passo in avanti nella lotta quotidiana contro il crimine, per il quale mi complimento con il Questore Marco Odorisio e i suoi uomini. Una forma di deterrenza decisamente efficace, che mi auguro, nel rispetto della piena libertà decisionale di Questori e Prefetti, possa diffondersi in tutto il Veneto”.
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alle iniziative della Polizia contro lo spaccio di stupefacenti nei parchi di Padova.
“Purtroppo non passa giorno che non riceviamo notizie di spacciatori, delinquenti, malintenzionati all’opera nelle città, piccole e grandi e questo è un fenomeno che va stroncato, perché si traduce anche in un minor senso di sicurezza delle persone per bene e in grosse preoccupazioni dei genitori per i loro figli, anche giovanissimi. I cittadini nelle strade, nelle piazze delle città, nei pressi delle stazioni ferroviarie hanno diritto a una piena sicurezza. Anche nella percezione della stessa. Non posso pensare che ci siano donne, ragazzi, anziani che vivano con paura una passeggiata in alcune zone delle città del Veneto. Non ci siano luoghi franchi, dove la piccola o grande criminalità sia tollerata e diventi un qualcosa alla luce del sole, come purtroppo abbiamo registrato talvolta, specie nei reati connessi allo spaccio”.
“In questa fase storica – ha proseguito Zaia – occorrono leggi che permettano di mettere in carcere anche quelli che una certa linea di pensiero vorrebbe definire ‘microcriminali’, che invece vanno considerati semplicemente criminali; occorre anche fare in modo che le Forze dell’Ordine possano fare il loro mestiere. C’è chi si ostina a definire questi concetti come ‘sovversivi’ ma sono invece semplicemente ‘civili’, perché dove non c’è legalità non c’è democrazia e finisce per mancare la libertà”.


