Si è concluso ieri a Vittorio Veneto un altro capitolo del progetto di integrazione sociale e di sostegno alle imprese edili, promosso da Sicurform Veneto – Formedil, in collaborazione con Confartigianato Vittorio Veneto e Confartigianato Marca Trevigiana: un percorso formativo rivolto a migranti ospiti del CAS .
Sull’onda del successo della prima esperienza, svoltasi qualche mese fa all’ex caserma Zanusso di Oderzo, si è replicata la formula a Vittorio Veneto nella struttura gestita a Serravalle dalla “Cooperativa Sociale Integra” che ha offerto supporto logistico e positiva collaborazione.
L’iniziativa è nata a seguito del protocollo d’intesa tra il Ministero degli Interni e le Associazioni datoriali e sindacali dell’edilizia per l’inserimento socio-lavorativo di richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità.
Sono stati selezionati, per loro disponibilità, attitudine, competenze pregresse e status (per assicurarsi che fossero potenzialmente assorbibili dal mondo del lavoro), dieci migranti di età compresa tra i 18 e i 33 anni, provenienti da Burkina Faso, Benin, Guinea e Bangladesh, che si sono sottoposti ad un percorso formativo teorico-pratico di 100 ore, a partire da metà ottobre scorso, con esercitazioni all’esterno dell’edificio di via Marconi dove i migranti sono ospitati.
Nel concreto, il programma ha previsto l’allestimento degli spazi logistici e degli elementi operativi di cantiere per interventi di manutenzione ordinaria; la realizzazione di piccole demolizioni di opere esistenti; l’esecuzione di piccoli manufatti edili in calcestruzzo e muratura; la sistemazione dell’area esterna per captazione, convogliamento e deflusso delle acque superficiali; l’esecuzione di lavori di manutenzione e ripristini edili di pareti e manufatti vari. Un training quindi che nella sua parte pratica ha contribuito a migliorare, a costo zero, la struttura di accoglienza.
È stato inoltre svolto il corso “Sicurezza” per lavoratori Edili con metodologie didattiche on the job, funzionali anche a superare alcune criticità linguistiche dei ragazzi migranti: sono state svolte 20 ore rispetto alle 16 previste dalla norma vigente.
Nella mattinata di mercoledì 20 novembre la chiusura del corso, un’occasione per presentare i risultati formativi, i lavori eseguiti e per consegnare gli attestati di partecipazione (sia parte Professionale che Sicurezza ex. art. 37 Dlgs 81/2008) oltre ai curricula dei partecipanti redatti nell’ambito dello specifico modulo formativo.
Per i dieci migranti ora si aprono le porte del lavoro tanto atteso. “Con questi corsi, Sicurform Veneto compie un’azione dalla molteplice valenza – commenta Enrico Maset, nella tripla veste di presidente di Confartigianato Vittorio Veneto, di Sicurform e di imprenditore edile –. Dal lato sociale, offre un’opportunità a questi ragazzi, contribuendo alla loro integrazione ed autonomia: un’iniziativa che ci auguriamo diventi un esempio anche per le istituzioni e per altri settori produttivi. Dal lato imprenditoriale invece, come associazioni – Confartigianato, Cna, Casa Veneto – offriamo alle imprese del nuovo personale con un minimo di formazione e con i necessari attestati di sicurezza, in risposta alla ben nota carenza di manodopera. In questo senso le richieste di inserimento delle Imprese non mancano”.
“Il successo del corso di Oderzo – aggiunge il vicepresidente di Sicurform Veneto, Pietro De Angelis, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori edili del Veneto (Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil) – ci ha convinti della bontà della nostra iniziativa, nata in attuazione di un positivo protocollo nazionale: non insegniamo solo un mestiere, ma anche la cultura della sicurezza, fondamentale per dare dignità al mondo del lavoro. E ora contiamo di estendere l’iniziativa anche in altre provincie, sempre d’intesa e con il consenso delle Prefetture, come è successo qui in provincia di Treviso”.
Per la dott.ssa Anna Favero, dirigente della Prefettura di Treviso, “questa iniziativa testimonia l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato e costituisce un significativo esempio di come sia possibile favorire la realizzazione del percorso di integrazione dei cittadini stranieri in questa provincia. L’attività di formazione, sia rivolta allo specifico ambito lavorativo, che alla sicurezza sul luogo di lavoro, costituisce infatti uno strumento prezioso in quanto può condurre a nuove opportunità lavorative per i partecipanti, ma anche a supplire alla necessità di manodopera manifestata dal tessuto economico locale. L’auspicio è che questa esperienza non resti isolata e che possa introdurre il più ampio numero di partecipanti possibile nel mondo del lavoro, conducendoli così al raggiungimento dell’autonomia”.
La sindaca del Comune di Vittorio Veneto, Mirella Balliana, ha ringraziato Sicurform Veneto, “per aver promosso questo importante progetto di integrazione sociale che ha coinvolto dieci ospiti del CAS di Vittorio Veneto, e Confartigianato Vittorio Veneto e Confartigianato Marca Trevigiana per esserne state parti attive: è una dimostrazione che, grazie al dialogo tra le istituzioni e le associazioni di categoria, è possibile unire mezzi e obiettivi. Ma non solo: questo percorso di formazione teorico-pratico è un esempio virtuoso di quello che dovrebbe essere una formazione continua e organizzata da proporre ai migranti che arrivano nel nostro territorio per lavorare. Come amministrazione siamo impegnati a sostenere tutti quei processi che possano garantire un potenziamento dello sviluppo socio-economico del nostro territorio: la formazione e lo studio sono infatti sia uno strumento di crescita individuale, sia un eccezionale mezzo di integrazione sociale, perché accelerano i processi culturali e linguistici spesso difficoltosi per i migranti”.
Il vicepresidente della Cooperativa sociale “Integra”, Claudio Battistella, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti del progetto e delle attività svolte dai ragazzi, poiché è chiaro l’impegno emerso in ogni fase del loro operato. È stato positivo osservare come tutti, a prescindere dall’esperienza nel settore edilizio, abbiano partecipato con grande entusiasmo. Un’esperienza formativa che potrà rivelarsi fondamentale per il percorso lavorativo e l’integrazione dei nostri ospiti. È doveroso riconoscere e sottolineare la bontà e l’efficacia del metodo formativo e la professionalità degli operatori Sicurform Veneto che, con grande dedizione, hanno seguito e formato i ragazzi durante l’intero progetto”.
In ultima – ma importanti perchè esprimono la grande volontà di lavorare –, le dichiarazioni di uno dei partecipanti al corso: “Abbiamo superato alcune difficoltà linguistiche attraverso il metodo dell’imparare facendo, che è stato utile anche per la formazione alla Sicurezza: siamo ora ben disposti ad iniziare a lavorare”.



