Terzo giorno di Job&Orienta, ma già si possono tirare le prime somme. Valditara: “Necessario colmare il mismatch che affligge scuola e lavoro”. Bene la riforma 4+2, ma restano ancora problemi di reperimento nel lavoro
Quattro giorni dedicati alla scuola, all’orientamento, alla formazione e al mondo del lavoro: è Job&Orienta, il Salone nazionale che si sta svolgendo in questi giorni a Verona Fiere e ormai giunto alla sua 33esima edizione. Oggi è il terzo giorno di evento, ma è già possibile tirare qualche somma di quanto raccolto nelle scorse giornate.
Valditara: “Dialogo tra scuola e impresa per colmare il mismatch giovani-lavoro”
“Serve maggior collegamento tra scuola e impresa per colmare quel grave mismatch che colpisce sia i giovani, che così perdono occasioni, sia il mondo produttivo, che perde competitività”, aveva commentato nella prima giornata di Job&Orienta il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, centrando in pieno l’obiettivo dell’evento di portata nazionale: dare spazio e voce agli studenti, agli insegnanti e alle aziende, ma anche a tutti gli altri attori che contribuiscono al dialogo tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

“In Italia c’è qualcuno che ancora guarda al passato e dice che guai a contaminare la scuola con l’impresa, perché ci sarebbe il rischio di subordinarla agli interessi degli imprenditori: quanto di più sbagliato – ha detto ancora Valditara -, perché in realtà la scuola ha bisogno di questo dialogo, ha bisogno di questo scambio di esperienze, come di un’alternanza scuola lavoro svolta in sicurezza, secondo quanto questo Governo, per primo, si è impegnato a garantire”.
Dati Excelsior: il 47,8% dei posti di lavoro programmati ha difficoltà di reperimento
A confermare quanto affermato dal ministro Valditara, sono proprio gli ultimi dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, diffusi oggi in occasione dell’apertura della manifestazione: per il 47,8% dei posti di lavoro programmati persistono difficoltà di reperimento.
Dell’oltre 80% dei 5,5 milioni di assunzioni programmate dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi nel 2024, infatti, è richiesto un livello di istruzione terziaria (laurea o diploma ITS Academy) o un diploma di istruzione secondaria di secondo grado e, di queste, il 38,2%, dunque più di 1 su 3, è richiesta una qualifica o un diploma del sistema di istruzione e formazione professionale. Ma mancano all’appello in particolare alcune specifiche tipologie di titoli di studio: laureati in ingegneria elettronica e dell’informazione (74%), diplomati degli Its Academy in ambito tecnologico energia (87,5%), quelli degli istituti tecnico-professionali del sistema moda (63,6%) e i qualificati dai percorsi dell’IeFPnell’indirizzo legno (71%) sono i profili con maggiore tasso di “irreperibilità” per le imprese nel 2024.

E in merito ai titoli di studio e alle competenze formate, Excelsior ci dice che nel 2024 il possesso di un livello di istruzione terziaria (laurea o diploma ITS Academy) è richiesto dalle imprese per il 14% dei candidati all’assunzione, un diploma di istruzione secondaria di secondo grado è il livello di istruzione preferito per due terzi delle entrate, mentre soltanto per il 20% dei contratti le imprese ritengono sufficiente la sola scuola dell’obbligo.
Per quanto riguarda, invece, i problemi di reperimento, i più rilevanti riguardano i diplomati dei percorsi Its Academy, con un tasso di “irreperibilità” pari al 61,1% dei profili ricercati.
“In questo scenario, l’invecchiamento demografico sarà uno dei fattori più rilevanti nell’intensificare il mismatch nei prossimi anni – ha affermato Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere -. Per farvi fronte serve un mix di interventi dedicati: orientamento ai giovani, miglior dialogo scuola-impresa e una strategia nazionale per trattenere e valorizzare i giovani talenti, premiandone le competenze e soddisfacendone le legittime aspirazioni”.
Sperimentazione 4+2, il primo bilancio a un anno dall’avvio
Quello a cui siamo di fronte è “un mismatch connesso al fatto che la scuola oggi non è in grado di offrire specializzazioni coerenti con le necessità del mondo del lavoro. Per questo abbiamo messo in campo la riforma della filiera tecnologica-professionale 4+2″, ha affermato il ministro Valditara. Nel corso di Job&Orienta infatti è stato tracciato anche un bilancio della riforma avviata con l’obiettivo di garantire agli studenti una solida formazione, attraverso programmi fortemente innovativi in grado di fornire competenze teoriche e pratiche di qualità, grazie anche al coinvolgimento diretto delle imprese.

“Questi percorsi oggi stanno formando quasi 3000 ragazzi per diventare figure professionali altamente specializzate che usano la tecnologia in qualunque settore e in qualunque ambito economico – ha spiegato Maurizio Chiappa, direttore generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore del Ministero dell’Istruzione e del Merito -. La filiera del 4+2 è anche una leva importante di promozione e di crescita degli Its, verso i quali conduce: garantisce oggi un tasso di occupabilità medio dei diplomati, a un anno dalla qualifica, pari all’87%“.
Premiati i progetti vincitori del 7° Premio di Unioncamere e Miur
Innovazione tecnologica in ambito agroalimentare, digitalizzazione per favorire l’inclusione sociale, educazione all’imprenditorialità, sostenibilità ambientale, intelligenza artificiale e robotica: sono i temi al centro di alcuni dei progetti protagonisti della settima edizione del Premio “Storie di alternanza e competenze”, promosso da Unioncameree da 37 Camere di Commercio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, cui hanno partecipato 3.500 gli studenti di 261 istituti scolastici del secondo ciclo di istruzione e ITS Academy, per un totale di 385 progetti presentati per le quattro categorie in gara attraverso dei videoracconti.
Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro nella categoria Licei è stato l’istituto Pietro Giannone di Caserta che ha partecipato con il progetto “Valori in Serie”. Gli studenti hanno riscritto l’“Antigone” di Sofocle in chiave contemporanea, ambientando la tragedia, rappresentata per la prima volta nel 442 a.C., in una scuola moderna e trasformandola in una serie web thriller/gangster, attualizzando così la tradizione letteraria attraversol’innovazione narrativa e audiovisiva.
Nella categoria ITS Academy, il premio è andato al progetto “Noi, Allievi Ufficiali alla Nato” della Fondazione ItsAccademia Italiana della Marina mercantile di Genova. Gli studenti hanno svolto stage a bordo della nave Alliance della NATO, prendendo parte a operazioni di ricerca scientifica avanzata e acquisendo competenze tecniche e gestionali in un contesto internazionale altamente specializzato. Hanno potuto toccare con mano un’eccellenza tecnologica, utilizzata per la sperimentazione di tecnologie innovative e l’impiego di sistemi all’avanguardia, a supporto della ricerca e dello sviluppo scientifico per la Nato e le Marine dei Paesi membri.

Per gli Istituti tecnici, a conquistare il primo posto è stato l’IISS G. Salvemini di Lecce con il progetto “NAO, il robot umanoide in cartolibreria”, nato per avvicinare gli studenti al mondo della robotica e dell’intelligenza artificiale, partecipando anche al percorso di certificazione delle competenze di Unioncamere e delle Camere di commercio in collaborazione con la Rete degli istituti meccanici meccatronici e automazione (i-M2A) e Federmeccanica. Gli studenti hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo delle nuove tecnologie, applicando conoscenze di programmazione e ingegneria a un caso reale nel settore del retail per il miglioramento dell’interazione con i clienti in una cartolibreria.
Infine, nella categoria Istituti professionali è stato premiato l’ISISS Magnaghi-Solari di Salsomaggiore (Parma) con il progetto “GreenPot Solari JA”, improntato alla sostenibilità. Grazie al programma “Impresa in Azione” di JA Italia, i partecipanti hanno creato una mini-impresa per trasformare scarti alimentari in risorse utili, dimostrando l’importanza di unire imprenditorialità e responsabilità ambientale. Dall’elaborazione di un’idea innovativa al suo lancio sul mercato, gli studenti hanno gestito tutte le fasi di un’attività imprenditoriale.



