Presente in rappresentanza del Veneto l’assessore regionale Valeria Mantovan: “Esclusi i licenziamenti unilaterali alla Berco: solo su base volontaria e assistita”
Si è tenuto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo relativo alla crisi Berco, a cui hanno preso parte le strutture tecniche del Ministero, i vertici aziendali, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali dell’Emilia Romagna e del Veneto. Per la Regione del Veneto erano presenti, insieme all’assessore al Lavoro, Valeria Mantovan, i rappresentanti dell’Unità di Crisi aziendali di Veneto Lavoro e della Direzione Lavoro regionale.
Mantovan: “Escluso il licenziamento collettivo e unilaterale”

“È stato raggiunto un primo importante risultato che esclude i licenziamenti unilaterali avviando una procedura di fuoriuscita dei lavoratori su base esclusivamente volontaria e incentivata, che sarà anche assistita da percorsi di ricollocamento – ha spiegato proprio l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan -. Auspico che il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali possa condurre a soluzioni in grado di favorire il rilancio e lo sviluppo dell’azienda. Come Regione manteniamo alto il livello di attenzione e dichiariamo la massima disponibilità a supporto delle Parti. Ci aspettiamo tuttavia che l’azienda costruisca e condivida, proprio sulla base del confronto con sindacati e istituzioni, un piano industriale di rilancio che, per noi, non potrà prescindere dal mantenimento di una solida base produttiva nei nostri territori”.
Crisi Berco: cosa prevede l’accordo
Al termine dell’incontro, durato oltre sei ore e terminato in tarda serata, è stato raggiunto dunque un primo accordo tra azienda e parti sindacali: l’azienda promuoverà le dimissioni volontarie e incentivate per un massimo di 400 lavoratori dello stabilimento di Copparo (in luogo ai 480 esuberi inizialmente dichiarati dell’azienda), in sostituzione dei licenziamenti collettivi che erano stati avviati nei precedenti incontri.
Berco, azienda del gruppo tedesco ThyssenKrupp, specializzata nella produzione di componenti e sistemi sottocarro per macchine movimento terra cingolate, a metà ottobre aveva infatti comunicato la disdetta del contratto integrativo e degli accordi premiali e l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo, ma la comunicazione era stata ritirata nel corso del precedente tavolo ministeriale del 14 novembre. Ora le adesioni alle dimissioni volontarie dovranno pervenire entro il 16 gennaio 2025. Entro lo stesso termine dovrà concludersi anche il confronto negoziale su rinnovo e revisione del contratto integrativo aziendale.
Urso: “Agevolato il confronto, favorita la prima importante intesa”

“Grazie all’impegno del Mimit siamo riusciti a far dialogare le parti, agevolare il confronto in ogni fase e a favorire una prima importante intesa che esclude i licenziamenti – ha dichiarato anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Ci auguriamo che azienda e organizzazioni sindacali possano raggiungere un accordo che riporti un clima che consenta il rilancio e lo sviluppo dell’azienda“.



