Partita tosta tra Venezia e Lecce, di nuovo faccia a faccia in campo in Serie A dopo 22 anni: dominio arancioneroverde, ma vittoria salentina
Non certo il risultato che si aspettavano di ottenere: la 13esima giornata di Campionato di Serie A Enilive 2024/25 si è chiusa male per il Venezia: dopo 22 anni dall’ultima sfida tra le due squadre in Serie A, gli arancioneroverdi hanno incassato un triste 0-1 contro il Lecce, segnato al 70′ dal danese Patrick Dorgu.
Agli arancioneroverdi insomma non sono bastate le statistiche generali positive (squadra che nel campionato in corso ha segnato più reti in percentuale con i centrocampisti 45%, formazione che ha segnato più gol in questa Serie A nel primo quarto d’ora 36%). Del resto però, il Lecce si presentava come squadra imbattuta da 12 partite (di cui sei vittorie e sei pareggi) contro il Venezia: l’ultima vittoria degli arancioneroverdi contro i salentini infatti risaliva al 1995 e, purtroppo, è destinata a rimanere tale.
Di Francesco: “I ragazzi hanno dato tutto, siamo profondamente amareggiati”
“Credo sia una delle serate più amare, considerando il dominio che abbiamo mostrato in questa partita e la bellezza del gioco che abbiamo espresso – ha affermato tuttavia il tecnico arancioneroverde, Eusebio Di Francesco, già allenatore in Serie A del Lecce nella stagione 2011/12 -. Nei 70 minuti, loro sono entrati nella nostra metà campo appena tre volte. È stata una partita assurda: i ragazzi hanno dato tutto, ma siamo tutti profondamente amareggiati per questo risultato”.

“Obiettivamente, faccio fatica a trovare un’analisi lucida per una partita del genere – ha proseguito Di Francesco -. Abbiamo dato il massimo, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzare. È un peccato, perché volevamo portare a casa il risultato. Non siamo contenti, ma non cambierei nulla. Abbiamo cercato di dare tutto. I ragazzi si sono impegnati tantissimo, ma non sono riusciti ad essere concreti sotto porta. Questa sera non dormirò: mi dispiace per i tifosi, per i giocatori e per la società. Tuttavia, non provo vergogna per ciò che abbiamo fatto. Forse possiamo anche non essere i più bravi, ma ci mettiamo sempre il massimo impegno e continueremo a farlo, assumendoci le nostre responsabilità”.
Pohjanpalo: “Arrabbiati e delusi, ma dobbimo continuare a crederci”
“C’è un grande rammarico, perché abbiamo offerto una buona prestazione, creando tantissime occasioni che purtroppo non siamo riusciti a concretizzare – ha invece commentato l’attaccante finlandese del Venezia, Joel Pohjanpalo -. Però, in questo sport ciò che conta davvero è il risultato, e quello oggi ci è mancato. Va bene mantenere stabilità in difesa e creare molto in attacco, ma adesso dobbiamo concretizzare e portare a casa punti. Il calcio, a volte, sa essere crudele e non perdona certi errori”.

“C’è poco da aggiungere: siamo arrabbiati e delusi, perché abbiamo giocato una partita solida, subendo gol in una delle pochissime occasioni concesse al Lecce – ha concluso Pohjanpalo -. Dobbiamo continuare a crederci, lavorare sodo e migliorare per riuscire finalmente a conquistare i tre punti“.



