Il presidente del Veneto Luca Zaia lo ripete ogni volta che glielo chiedono: “Se c’è ancora speranza per il terzo mandato? Non perdo le mie notti per questo, ho ben altro a cui pensare”.
Salvo poi ricorsare che “le Regioni a statuto speciale non hanno questo vincolo sul terzo mandato e di tutte le amministrazioni comunali soltanto sessanta, quelle delle città più grandi, rispondono a questo vincolo, oltre alla carica di presidente regionale. Prendo atto che queste sono le uniche due cariche che ad oggi hanno delle limitazioni, perchè tutte le altre possono esser a vita”.
La partita sul terzo mandato è strettamente connessa alle elezioni regionali che si svolgeranno in Veneto nel 2025 (a meno che non slittino nel 2026 come ventilato dal ministro Matteo Salvini, ndr). Se non sarà Zaia il candidato del centrodestra, allora Fratelli d’Italia è pronto a reclamare la candidatura del governatore. Una richiesta che fa infuriare la Lega che ritiene suo di diritto il posto di Governatore del Veneto.
“Penso che in Veneto ci siano due fattori, uno è Luca Zaia e una è Giorgia Meloni. Allo stato attuale Zaia non è ricandidabile e c’è stata una votazione che ha visto tutto il Parlamento da una parte e solo Lega e Iv dall’altra. Ad oggi lo scenario è questo, se poi cambia sarà un’altra partita”. Il Parlamento però si è già espresso in maniera chiara”. Così il senatore Luca De Carlo, segretario regionale di Fratelli d’Italia in Veneto, tra i papabili indicati da FdI per il post Zaia
Per Forza Italia Flavio Tosi si dice a disposizione: “Le candidature dei governatori da sempre sono decise a livello nazionale, come fu per Zaia, la cui candidatura non fu decisa in Veneto. Anche in questo caso, l’anno prossimo Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani decideranno i candidati per tutte le regioni”.
In casa Lega il capogruppo in consiglio regionale Alberto Villanova reclama: “Il governatore più votato del Paese è veneto e si chiama Luca Zaia. Se qualcuno ha candidati migliori, provi a farsi avanti, ma sappia che la nostra Regione ha una forte identità e non è terra di conquista dei partiti. Privare i cittadini della possibilità di scegliere non porta mai bene”.
Il ministro e leader leghista Matteo Salvini commenta: “La priorità della Lega resta quella di proporre agli alleati di centrodestra un nome per la presidenza del Veneto, che andrà al voto nel 2025. Il benedetto terzo mandato per me sarebbe assolutamente positivo, non per Salvini o Zaia ma per la democrazia. Continuo a ritenere che negare la possibilità di riscegliere un bravo sindaco o un bravo governatore sia un errore”. E se non ci fossero possibilita’? “Il centrodestra si metterebbe a un tavolo e farebbe altri ragionamenti”.


