Milano-Cortina, la capogruppo di AVS Luana Zanella alla Camera: “Devastazione ambientale e costi insostenibili, sarà una nuova Cesana”
Il progetto per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 continua a far discutere. Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) alla Camera, critica duramente l’opera, sottolineandone il forte impatto ambientale e i costi che potrebbero gravare sul territorio.
“Leggiamo da giorni che le autorità della Milano-Cortina, fino al ministro dello sport Abodi, annunciano con enfasi il rapidissimo svolgimento dei lavori per la pista da Bob a Cortina. Non conosciamo il crono programma, tenuto segreto, quindi non possiamo giudicare il rispetto dei tempi ma una cosa è purtroppo certa: se mai sarà ultimata in tempo e utilizzata per i giochi olimpici, la pista ha già devastato il paesaggio e distrutto un bosco secolare“,- ha dichiarato Zanella.
La deputata ha inoltre sollevato dubbi sulla sostenibilità economica del progetto: “Sarà una Cesana 2? Chi si accollerà i costi annuali, 1,5 milioni di euro, della manutenzione e funzionamento? Il Comune di Cortina, i comuni limitrofi, la Regione più autonomista d’Italia?”
Zanella ha fatto riferimento alla pista da bob di Cesana, costruita per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e poi abbandonata per gli alti costi di gestione. “La fine ingloriosa di questa opera inutile è già iscritta e Zaia e Salvini avranno poco da ridere”, ha concluso, sottolineando il rischio di un nuovo fallimento finanziario e ambientale.”
La costruzione della pista da bob ha suscitato polemiche non solo per i costi stimati, ma anche per l’impatto sul territorio. La distruzione di un bosco secolare a Cortina ha alimentato le critiche di ambientalisti e residenti, che vedono nell’opera un simbolo di scarsa attenzione alla sostenibilità e alle reali necessità del territorio.



