I carabinieri avviano un ciclo di incontri nelle scuole di Cittadella, coinvolgendo migliaia di studenti per sensibilizzare sul tema della “Violenza di genere” e promuovere una cultura basata sul rispetto e sulla prevenzione
È iniziato oggi, a Cittadella, il ciclo di incontri organizzati dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e la rete antiviolenza della provincia di Padova. L’obiettivo è sensibilizzare studenti e studentesse sul tema della violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto e della consapevolezza. Questi eventi, in programma fino al 28 novembre, coinvolgeranno migliaia di giovani e rappresentano un’occasione cruciale per educare le nuove generazioni a riconoscere e affrontare comportamenti tossici.
La serie di conferenze è stata voluta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Michele Cucuglielli, che ha spiegato l’importanza di queste iniziative:
“Quest’anno, con l’approssimarsi della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, ho sentito l’urgenza di coinvolgere gli studenti nelle iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere perché ritengo che il percorso di cambiamento sociale e culturale, che riguarda l’intera società, debba partire da loro che sono il nostro futuro. L’Arma dei Carabinieri con la sua rete di Stazioni e di personale appositamente formato è in prima linea nel contrastare questo fenomeno. Non passa giorno che alle nostre Stazioni non si rivolga una donna vittima di maltrattamenti e abusi. I numeri, è vero, sono in crescita sia perché abbiamo strumenti normativi e misure più efficaci che invogliano le donne a chiedere aiuto, sia perché è notevolmente aumentata la consapevolezza sul particolare tema con un positivo ritorno in termini di emersione del fenomeno. Ritengo che l’Arma possa dare un contributo determinante nel far crescere questa consapevolezza, portando nelle scuole i casi concreti che tutti i giorni i nostri carabinieri affrontano per tutelare le donne che si rivolgo a noi con fiducia. Coinvolgere i giovani, spiegare loro quando una relazione diviene “tossica”, con il conseguente impatto emotivo che ne deriva, ma anche illustrare loro gli strumenti preventivi e repressivi posti a tutela delle vittime significa far nascere una società preparata a riconoscere ed affrontare la violenza di genere. L’attività di prevenzione su questo tema deve iniziare partendo da tutti i giovani delle scuole, affinchè fin da subito, anche nelle loro relazioni tra coetanei, abbiano consapevolezza che l’amore, l’affetto non si manifesta attraverso il controllo della vita altrui. Controllare il telefono, i messaggi, impedire alla donna di frequentare le amiche o parenti, spiarla, monitorarne gli spostamenti non sono comportamenti che dimostrano affetto ma possesso. E le persone non devono essere possedute ma amate e lasciate libere di vivere pienamente la loro vita senza condizionamenti”.
Il ciclo di incontri è anche un’occasione per illustrare ai giovani gli strumenti legali disponibili per proteggere le vittime e per insegnare che comportamenti come il controllo del telefono, la sorveglianza degli spostamenti o l’isolamento sociale non sono gesti d’amore, ma segnali di possesso.
La prima tappa si è svolta stamattina al Patronato Pio X di Cittadella, con la partecipazione di circa 400 studenti del Liceo Linguistico “Tito Lucrezio Caro”. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il Sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, e il Dirigente scolastico, Stefano Marconato, con il contributo di psicologhe del “Centro Veneto Progetti Donna” di Padova. Presenti anche il Maggiore Alberto Cavenaghi, Comandante della Compagnia di Cittadella, e rappresentanti delle Stazioni locali.
Il programma prevede altre tappe nei prossimi giorni:
- 19 novembre, Este: incontro presso il Teatro Farinelli con 300 studenti delle scuole superiori e la partecipazione del Colonnello Cucuglielli e di Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, in videoconferenza.
- 22 novembre, Abano Terme: evento all’Istituto Alberti con circa 200 studenti e docenti.
- 23 novembre, Piove di Sacco: incontro all’Auditorium Giovanni Paolo II, con la partecipazione di 200 studenti, del Sindaco e di rappresentanti del centro antiviolenza locale.
- 28 novembre, Montagnana: tappa finale all’Istituto Jacopo da Montagna con 200 studenti e i Servizi Sociali locali.
Fondamentale è stato il supporto della rete antiviolenza, dei Servizi Sociali e dei centri come il “Centro Veneto Progetti Donna”, che con le loro competenze forniscono un punto di riferimento per le vittime e le loro famiglie. Un ringraziamento speciale va a Gino Cecchettin, che, nonostante gli impegni legati alla presentazione della Fondazione “Giulia Cecchettin”, parteciperà in videoconferenza per condividere il suo messaggio di sensibilizzazione con i giovani.
Con questa serie di incontri, l’Arma dei Carabinieri dimostra il suo ruolo attivo non solo nel contrastare la violenza di genere, ma anche nel prevenirla attraverso l’educazione. Coinvolgere i giovani significa costruire una società consapevole, in cui l’amore e il rispetto sostituiscano comportamenti di controllo e abuso. Un passo fondamentale per una comunità più giusta e solidale.


