L’assessore alla Sanità e al Sociale del Veneto, Manuela Lanzarin annuncia la misura dei voucher prima infanzia che prevede fino a 1.300 euro per famiglie venete
Per il quarto anno consecutivo, la Giunta regionale del Veneto rinnova il proprio impegno a sostegno delle famiglie con bambini nella fascia 0-3 anni, stanziando 4,766 milioni di euro per i voucher destinati ai servizi per la prima infanzia. Lo annuncia l’assessore alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, spiegando che i contributi saranno erogati tenendo conto del “Fattore Famiglia”, un indicatore che considera in maniera più articolata le diverse dimensioni del bisogno familiare rispetto al tradizionale ISEE.
“Per il quarto anno consecutivo la Giunta regionale ha deliberato il sostegno alle famiglie con bambini e bambine che frequentano i servizi per la prima infanzia, applicando il “fattore familiare”, un indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale che rispetto al tradizionale I.S.E.E. presenta scale di equivalenza più articolate, in grado di cogliere in modo più preciso le molteplici dimensioni del bisogno, riconoscendo ad esempio un punteggio al genitore che accudisce i figli da solo, considerando, in base alla gravità, la presenza di disabilità, o ancora tenendo conto della presenza di figli gemelli. Un indicatore che abbiamo introdotto in via sperimentale nel 2021 e che abbiamo deciso di confermare anche per il 2024”.
I voucher previsti per il 2024-2025 avranno un valore variabile tra i 900 e i 1.300 euro per ciascun bambino iscritto a un servizio per la prima infanzia tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025. L’obiettivo è quello di alleggerire il peso economico delle rette per i nidi, offrendo un sostegno concreto alle famiglie e favorendo l’accesso a questi servizi fondamentali per lo sviluppo dei più piccoli.
La distribuzione dei voucher sarà affidata ai 21 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) delle province venete. Questi enti saranno responsabili della promozione della misura, della raccolta delle domande tra il 1° aprile e il 15 maggio 2025, della verifica dei requisiti di accesso e della definizione delle graduatorie finali.
Con questa misura, la Giunta regionale intende proseguire il percorso di sostegno concreto alle famiglie, puntando su un sistema più equo e inclusivo per favorire la crescita dei più piccoli e supportare i genitori nella gestione delle sfide quotidiane.



