L’aumento delle tasse sarebbe conseguenza dei mancati trasferimenti statali verso le amministrazioni locali. Dall’Aglio: “Serve un impegno congiunto per salvaguardare le attività economiche”
Non ci sta Confartigianato Imprese Padova, che esprime forte preoccupazione per l’annunciato aumento delle tasse comunali e regionali, conseguenza dei mancati trasferimenti statali verso le amministrazioni locali. Una misura che rischia di gravare ulteriormente sulle imprese artigiane, già messe a dura prova da un contesto economico sfavorevole e dall’aumento dei costi di gestione.
Dall’Aglio: “La strada delle fusioni tra Comuni come soluzione per ottimizzare le risorse”
“In questo momento le aziende non possono fare cassa per le amministrazioni – ha affermato Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova –. Comprendiamo le difficoltà dei Comuni e i tagli imposti dai minori trasferimenti statali, ma non è accettabile che le conseguenze si riversino sulle imprese. Chiediamo con forza agli enti locali di lavorare per ridurre i propri costi e di valutare con attenzione la strada delle fusioni tra Comuni come soluzione per ottimizzare le risorse e mantenere la qualità dei servizi senza gravare ulteriormente sulle attività produttive”.
Confartigianato Imprese Padova ha dunque ribadito la necessità di “scelte responsabili e coraggiose da parte delle amministrazioni locali”, per evitare che l’aumento della pressione fiscale finisca per soffocare la ripresa economica e ostacolare la crescita delle imprese artigiane, che rappresentano il tessuto economico del territorio.
“Le nostre aziende non possono essere il bancomat delle amministrazioni locali – ha concluso Dall’Aglio –. “Serve un impegno congiunto per salvaguardare le attività economiche e garantire uno sviluppo sostenibile per il territorio”.


