Padova, l libro di Conway vince il premio di divulgazione scientifica esplorando sei materiali fondamentali.
Ed Conway è il vincitore della diciottesima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica con il suo libro La materia del mondo. Una storia della civiltà in sei elementi, edito da Marsilio. La notizia è stata annunciata venerdì 8 novembre durante la Cerimonia di premiazione, che si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.
Il Premio Galileo, che dal 2006 celebra i migliori libri di divulgazione scientifica, è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la collaborazione con l’Università di Padova. Questo premio si è ormai consolidato come un appuntamento annuale di grande rilevanza nel panorama scientifico italiano
“L’edizione 2024 che si conclude oggi – dice Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova – è la dimostrazione che la scienza diventa sempre più materia di interesse per il grande pubblico e la divulgazione scientifica strumento di veicolazione di una informazione corretta e responsabile. Il Comune di Padova si fa da tempo portatore di questi valori, proponendo iniziative e attività per ragazzi e studenti come con il Premio letterario Galileo, fra i più apprezzati a livello nazionale. Padova, per la sua storia e la sua Università, si configura già come città della scienza per vocazione: questa amministrazione intende proseguire a dare sostanza e continuità. Ringrazio gli studenti e i loro docenti che hanno risposto con entusiasmo alle nostre proposte.“
La materia del mondo. Una storia della civiltà in sei elementi esplora l’importanza dei materiali fisici nella nostra vita, mostrando come abbiano plasmato la storia, creato imperi e stimolato l’ingegno umano.. Il libro ci guida attraverso le grandi transizioni energetiche dell’epoca moderna, accennando alla quinta, quella che vedrà il predominio delle energie rinnovabili. Conway esplora il viaggio di materiali come il silicio e il litio, dal loro stato grezzo a diventare componenti essenziali di semiconduttori e batterie, e ci fa scoprire anche il ruolo del petrolio, del vetro e dei cavi di rame. Il lettore è accompagnato in un affascinante viaggio globale, che va dal Nevada all’Inghilterra, dal deserto di Atacama a Mariupol, svelando come questi materiali stiano cambiando il nostro presente e plasmandone il futuro
Il volume si distingue non solo per l’analisi scientifica, ma anche per il suo approccio sociale, economico e ambientale, rendendo la scienza accessibile a tutti. Conway evita il linguaggio tecnico e complesso, presentando fatti scientifici e storie aneddotiche in modo coinvolgente, ma con rigore, creando una narrazione che, pur essendo informativa, non risulta pesante.
“Sono davvero molto sorpreso e contento perché non me l’aspettavo assolutamente” commenta Ed Conway, visibilmente emozionato. “Vorrei ringraziare in particolare la casa editrice dell’edizione italiana del mio libro, Marsilio, per aver realizzato un’edizione così bella e anche per una traduzione molto ben fatta. C’è una grande sfida di fronte a noi, che è quella di costruire il futuro e spero che, sia nel Regno Unito che in Italia, si capisca quali sono le tecnologie e quali sono le soluzioni per riuscire a portare avanti le innovazioni del passato“
La giuria del Premio, composta da esperti della scienza, docenti universitari e comunicatori scientifici, ha decretato il vincitore. A coadiuvare la giuria scientifica, c’è stata anche una giuria di 100 studenti universitari e 10 classi di scuola secondaria di secondo grado provenienti da tutta Italia. Andrea Rinaldo, Professore Emerito dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e Presidente della Giuria Scientifica, ha dichiarato: “Trovo molto singolare che sia stato scelto come vincitore un libro così difficile, è davvero un bel segnale che ci danno gli studenti che hanno votato – commenta Rinaldo al termine della premiazione. Ho sempre detto che avrei voluto vedere al primo posto Ed Conway, i giovani mi hanno piacevolmente sorpreso perché sono stati in grado di cogliere la complessità dei temi trattati”
La classifica finale ha visto al secondo posto Roberta Fulci con Il male detto. Che cosa chiamiamo dolore, seguita da Silvia Bencivelli con Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata. In quarta posizione si trovano Nastassja Cipriani ed Edwige Pezzulli con Oltre Marie. Prospettive di genere nella scienza, mentre Giulia Bignami conquista il quinto posto con I gatti lo sanno. Comportamenti incredibili dal mondo animale.
Il Premio Galileo, da sempre una vetrina per la divulgazione scientifica di qualità, è realizzato con il supporto dell’Università di Padova, CICAP, e i media partner Prisma e Radio Veneto24. Con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, questo premio continua a essere un faro di cultura scientifica per il pubblico italiano.



