Martella: “Altro suicidio, per Venezia intervento urgente“
Un altro tragico suicidio nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia riaccende i riflettori sull’emergenza nelle carceri italiane. È il terzo caso nel penitenziario veneziano in pochi mesi e il 79esimo suicidio nelle carceri del Paese. Una situazione ormai insostenibile, come sottolinea il senatore Andrea Martella, segretario del Pd in Veneto, che chiede al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, un intervento “urgente e straordinario” per migliorare le condizioni della struttura.

“Di fronte all’ennesima morte volontaria di un recluso nell’istituto veneziano, avvenuta nonostante gli sforzi encomiabili dell’amministrazione del carcere, chiediamo al ministro Nordio un intervento urgente e straordinario. Non è più possibile far finta di nulla. Al Santa Maria Maggiore il sovraffollamento è superiore anche rispetto alla media dei penitenziari veneti, che si attesta intorno al 130% – afferma Martella –. È un’emergenza assoluta che richiede soluzioni immediate, il ministro e il governo non possono girarsi dall’altra parte“.
Durante una recente visita alla struttura, accompagnato dall’associazione Nessuno Tocchi Caino, il senatore ha avuto modo di constatare di persona la gravità della situazione. “Va diminuito il sovraffollamento, servono risorse finanziarie e umane – prosegue Martella –. In particolare, c’è urgente bisogno di agenti di polizia penitenziaria, personale sanitario ed educatori, figure che possono svolgere un ruolo fondamentale per ridurre l’insostenibile pressione sia sui detenuti sia sul personale. È una situazione invivibile per tutti, e bisogna intervenire subito“.
Questa nuova tragedia mette in luce il dramma del sovraffollamento e della carenza di risorse nelle carceri italiane, un problema che richiede risposte immediate e concrete per garantire condizioni dignitose e un sistema di supporto che possa prevenire episodi simili.



