“Quella del presidente regionale una delle uniche due cariche che non può essere a vita: anomalia di questo Paese, ma ci sono ancora i tempi utili per fare un cambio di rotta a livello nazionale”
“Se c’è ancora speranza? Non perdo le mie notti per questo, ho ben altro a cui pensare”. Ha risposto così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla questione terzo mandato.
“Le Regioni a statuto speciale non hanno questo vincolo sul terzo mandato e di tutte le amministrazioni comunali soltanto sessanta, quelle delle città più grandi, rispondono a questo vincolo, oltre alla carica di presidente regionale – ha proseguito Zaia –. Prendo atto che queste sono le uniche due cariche che ad oggi hanno delle limitazioni, perchè tutte le altre possono esser a vita. Questo Pese ha questa anomalia”.
“Mi spiace che alcuni illustri rappresentanti delle istituzioni dicano che lo sblocco dei mandati potrebbe creare nuovi centri di potere: è come dare degli idioti ai cittadini – ha aggiunto il presidente del Veneto -. Quanti governatori non hanno fatto più di un mandato? Quanti sindaci? Quella del presidente regionale è una delle sole due cariche che non può essere a vita, a differenza delle altre, ma facendo il ministro a vita non creo un centro di potere?”.
“Non perdo le mie notti per questo, ma anche se non c’è nessun progetto in lavorazione, ci sono i tempi utili per fare un cambio di rotta a livello nazionale – ha concluso Zaia -. Se poi questa sarà la decisione con coerenza credo si manterrà anche nei prossimi anni, nel senso che se la si prende adesso tre governatori non si ricandideranno più, ma se la si cambierà alla prossima elezione sarà una presa in giro, non un’elezione”.



