Paura stamattina al pronto soccorso di Cittadella (Padova) dove un uomo di 35 anni armato di coltello ha aggredito diverse persone.
I fatti. Appena dopo le 08:00 è giunta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittadella la segnalazione di un uomo armato di coltello per le vie del centro. Attivate tutte le pattuglie in circuito, il soggetto è stato rintracciato poco dopo in ospedale dove aveva aggredito personale sanitario. L’uomo è stato quindi bloccato e messo in sicurezza anche con l’uso del taser dai miliari intervenuti in forze.
Sono stati feriti con la lama un medico, un infermiere e due carabinieri intervenuti per fermare l’aggressore.

Aggressione a Cittadella, la condanna di Zaia
“L’aggressione avvenuta questa mattina all’ospedale di Cittadella è un episodio di una gravità inaudita. È inconcepibile che un luogo di cura e di soccorso, come il Pronto Soccorso, sia trasformato in uno scenario di violenza. Esprimo la mia totale e ferma condanna per quanto accaduto e tutta la mia solidarietà alle persone ferite, in particolare agli operatori sanitari e ai carabinieri intervenuti per proteggere vite umane. Attaccare chi si dedica alla cura del prossimo, spesso in situazioni di emergenza e difficoltà, è un atto ignobile e vergognoso.” Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha commentato con profonda indignazione l’episodio.

“Medici, infermieri e tutto il personale sanitario lavorano ogni giorno con impegno e sacrificio per garantire la salute e la sicurezza della nostra comunità. Colpirli significa attentare ai valori stessi della nostra società”.Le autorità sono sul posto per indagare sull’accaduto, e la zona è stata immediatamente posta sotto sequestro. “Chiedo che sia fatta piena chiarezza al più presto, e ritengo urgente una revisione normativa che introduca aggravanti specifiche per le aggressioni contro il personale sanitario. Gli episodi di violenza nei confronti di chi lavora in corsia, in particolare nei Pronto Soccorso, sono ormai all’ordine del giorno e rappresentano un inaccettabile rischio per chi dedica la propria vita a salvare quelle degli altri. Non possiamo più accettare che i nostri operatori siano costretti a lavorare in un clima di paura e insicurezza. Servono misure decise e concrete per garantire a loro protezione e sicurezza adeguate. È il momento di dare un segnale forte e inequivocabile”, ha concluso Zaia.
Giordani, “Grande sconcerto per l’aggressione a Cittadella”
“C’è da parte mia grande sconcerto per la gravissima aggressione avvenuta presso l’ospedale di Cittadella. Un sincero grazie all’Arma dei Carabinieri e massima solidarietà e vicinanza al militare ferito. Come sempre i Carabinieri si confermano un presidio di serenità, legalità e sicurezza per tutte le cittadine e i cittadini. La mia più sentita solidarietà va anche al personale sanitario e ai medici dell’Ulss 6 coinvolti in questo sconcertante episodio, chi cura è un baluardo insostituibile per la comunità e far sì che sia per loro possibile operare nel massimo della tranquillità e della sicurezza deve essere una priorità per tutte le Istituzioni”. Lo dichiara il Presidente della Provincia Sergio Giordani



