Sostenere il benessere emotivo delle neomamme e contrastare i sintomi della depressione post partum attraverso un intervento semplice ed efficace: il canto di gruppo.
Questo è l’obiettivo dello studio “Music and Motherhood”, promosso dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con la partecipazione di tre Paesi, tra cui l’Italia, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.
L’intervento ha previsto un ciclo di 10 incontri settimanali di canto di gruppo, realizzati nei consultori familiari di tre Ulss a Torino, Roma e Padova. I risultati hanno dimostrato il valore espressivo del canto, che ha aiutato le madri con sintomi di depressione post partum a migliorare il proprio stato emotivo, fornendo anche uno strumento di interazione con il bambino. Inoltre, il canto di gruppo ha contribuito a de-medicalizzare il processo di cura, promuovendo l’utilizzo di risorse non sanitarie disponibili sul territorio.
Per l’Ulss 6, il Consultorio Familiare di Este ha coinvolto 12 donne con diagnosi di disturbo emotivo post natale, mamme di bambini tra i 2 e gli 8 mesi, che hanno partecipato agli incontri di musicoterapia.
I consultori coinvolti nella ricerca rappresentano la prima esperienza italiana di implementazione multicentrica di un intervento di arte e salute con prove di efficacia, comprendendo quelli di Asl Città di Torino, Ulss 6 Euganea e Asl Roma 2. In ciascuna Azienda sanitaria, è stato realizzato un intervento di canto di gruppo di 10 settimane, condotto da un insegnante di canto e supportato da un professionista sanitario del consultorio, a cui hanno partecipato complessivamente 23 neomamme con sintomi di depressione post partum.
“Io canto – sottolinea Ilaria Lega, del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva dell’Istituto Superiore di Sanità – ha aiutato le neomamme ad esprimere i propri sentimenti e a trovare strategie per migliorare il proprio stato d’animo e l’interazione con il bambino. È stato possibile coinvolgere anche donne straniere che non avevano la padronanza linguistica necessaria per accedere alla psicoterapia in italiano. L’attenzione alle esigenze delle madri e la presenza congiunta di un insegnante di canto e di un operatore sanitario sono stati fattori chiave del successo del progetto in Italia. Le analisi hanno mostrato che non ci sono stati rifiuti né abbandoni da parte delle donne coinvolte, con un’aderenza elevata: in media, le mamme hanno partecipato a nove incontri su dieci.”
In seguito al successo di questa prima esperienza, è stato finanziato un progetto pilota nell’ambito del bando ricerca indipendente Iss 2023, attualmente in corso, volto a sviluppare la versione italiana dei materiali necessari per l’intervento. Questi materiali includeranno un manuale e un training per insegnanti di canto e professionisti sanitari, poiché quelli originali, disponibili solo in inglese, rappresentavano una barriera per la diffusione su larga scala.
I materiali sviluppati serviranno come base per ulteriori edizioni dell’intervento di canto di gruppo per neomamme con sintomi di depressione post partum, che saranno implementati nei consultori familiari a partire dal primo trimestre del 2025.



