A festeggiare Halloween sono soprattutto i più giovani, ma la maggioranza degli italiani vede nella festa delle zucche ancora un qualcosa di lontano dalla propria tradizione
Arriva domani una delle feste più attese dai bambini: è la festa di Halloween o, sarebbe meglio dire, la notte di Ognissanti. Sì, perchè nonostante il giro d’affari stimato di circa 300 milioni di euro per quest’anno (fonte: Confesercenti-Ipsos, 2024), gli italiani sembrano essere ancora restii ad aggiungere al calendario una nuova festività, soprattutto se all’anagrafe la loro età è superiore ai 35 anni.
I dati: chi festeggia Halloween… e chi Ognissanti
A dare maggiormente seguito alla “spaventosa” tradizione pagana, come emerge dai dati di Confesercenti-Ipsos, sono i giovani tra 18 e 34 anni (71%) e comunque soprattutto gli uomini (66% contro il 61% delle donne). Si festeggia poi soprattutto nel Centro-Italia (il 68% degli intervistati lo festeggia) e nel Mezzogiorno e nelle Isole (61%).
Il rifiuto però è dietro l’angolo. Lo scorso anno, infatti, anche Euromedia Research aveva condotto un’indagine sui festeggiamenti della festa delle zucche, portando alla luce la tendenza italiana al conservatorismo: su un campione di 1000 intervistati, a non ritenere giusto che in Italia si festeggi Halloween era il 45,5%. Di questi, la maggioranza era formata da over 45 (48,4%) e soprattutto over 65 (56,9%).
Una festa contro la tradizione italiana
La voce della maggioranza è forse anche la voce della verità: il 37,3% a ritenere che Halloween fosse soltanto una “trovata commerciale” (fonte: Euromedia Research, 2023). Trovata commerciale che, comunque, tra caramelle, travestimenti e decorazioni, genera un volume d’affari complessivamente di circa 300 milioni di euro, spesi soprattutto al supermercato (58%) e al centro commerciale (43%) (fonte: Confesercenti-Ipsos, 2024).
Ma in questi giorni è facile incappare anche in quel 28% che ritiene che Halloween sia “una festa che non rappresenta la nostra tradizione e la nostra cultura” (fonte: Euromedia Research, 2023): basta aprire un social come Facebook infatti per ritrovarsi il post della zia o del boomer di turno che recita: “Halloween? No grazie!”.

A vedere la festa delle streghe e dei fantasmi come un momento dedicato ai più piccoli o comunque un’occasione per svagarsi e divertirsi sono invece, rispettivamente, solo il 19 e il 12,1%.
Ma quali fantasmi e zombie, dunque? Gli unici scheletri nell’armadio dell’Italia sembrano ancora essere integrazione e interculturalismo.



