Successo per l’appuntamento a Palazzo Celio contro le molestie sui luoghi di lavoro, organizzato dalla Consigliera di Parità: in programma un evento affine anche a Porto Tolle
Il commento fuoriluogo di un collega, l’occhiata di troppo di un dirigente. Non è affatto necessario arrivare al contatto fisico per poter parlare di molestie, eppure ancora oggi troppo spesso certe situazioni sul luogo di lavoro vengono sottovalutate, talvolta passate per la norma: solo “goliardia”, uno scherzo, una sorta di complimento mal riuscito, un instinto primordiale mal celato. Tutte scuse che vengono raccontate per invalidare la versione di chi è vittima di gravi abusi nel luogo di lavoro. “Nel 2022-2023 si stima che il 13,5% delle donne di 15-70 anni, che lavorano o hanno lavorato, abbia subito molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso dell’intera vita (soprattutto le più giovani di 15-24 anni, 21,2%) e il 2,4% degli
uomini di 15-70 anni”, si legge sul report ISTAT “Le molestie: vittime e contesto” del luglio 2024. Sono dati che non possono lasciare indifferenti.
Il corso della Provincia di Rovigo
La Provincia di Rovigo ha deciso dunque di porre un freno a questa situazione, percorrendo la strada della prevenzione e promuovendo un corso per sensibilizzare sul tema “Molestie nei luoghi di lavoro”, organizzato dalla Consigliera di Parità, Loredana Rosato, e rivolto a tutti i dipendenti di Palazzo Celio.

L’incontro si è quindi tenuto lo scorso 4 ottobre, nella sala consiliare, e ha riflettuto sull’importanza di operare in un ambiente professionale sano, fondato sulla cultura del rispetto e orientato alla parità di genere e alle pari opportunità. Particolare attenzione è stata data alle conoscenze di base per riconoscere e prevenire potenziali situazioni di rischio e per individuare le relative azioni da porre in essere in caso di molestie che i lavoratori, specie le donne, possono subire.
Non sono infatti solo i casi eclatanti e scandalosi a dover far riflettere: a celare una situazione di disagio sono soprattutto dei “segnali deboli”, come stereotipi sessisti e comportamenti molesti che possono avere comunque conseguenze psicologiche anche importanti su chi ne è vittima: questi sono stati proprio alcuni dei focus trattati, insieme all’individuazione di percorsi di tutela per le vittime e strumenti di sanzione per gli autori, al ruolo della Consigliera di Parità e dal numero antiviolenza e stalking 1522, oltre alla definizione di pratiche preventive utili a garantire un ambiente sano e attento al benessere delle e dei dipendenti.
A condurre i lavori, distinti in due sessioni mattutine di due ore ciascuna, oltre a Rosato anche la dottoressa Loredana Arena, psicologa del centro antiviolenza, e l’avvocata Roberta Cusin, presidente del comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati.
I prossimi appuntamenti
Un’iniziativa che ha colto nel segno, tanto che il prossimo 30 ottobre anche il Comune di Porto Tolle ha richiesto la programmazione di un evento simile a cui prenderanno parte ancora una volta Rosato e Cusin, affiancate nell’occasione dalla dottoressa Silvia Nadalini, psicologa e psicoterapeuta.
“L’eventuale presenza di molestie sul luogo di lavoro costituisce una violazione dei diritti della persona rappresentando una forma di discriminazione che deve essere affrontata in modo tempestivo e adeguato a tutti i livelli – afferma la Consigliera di Parità, Loredana Rosato –. È importante, pertanto, che negli ambienti di lavoro vi sia una maggiore conoscenza del fenomeno e delle condizioni ambientali che lo possono favorire attraverso proprio una specifica azione di informazione e sensibilizzazione”.



