Oggi la prima giornata dell’Autonomia a Venezia. Vedi anche Oggi la prima Giornata dell’Autonomia: “Una responsabilità verso i cittadini”.
Prima giornata dell’Autonomia, Martella (Pd): “Zaia la smetta di dire bugie ai cittadini del Veneto”
“Io capisco che, in questa fantomatica ‘giornata dell’autonomia’ in corso a Venezia, le ragioni della propaganda portino a fare affermazioni forti. Ma c’è un limite a tutto e quello del buon senso non è valicabile. Il presidente Zaia, in questo vuoto pneumatico auto celebrativo costituito da questa ‘giornata’ farebbe bene a non citare la Costituzione, visto che il Premierato caro alla destra la colpisce pesantemente alterandone gli equilibri e visto che nella nostra Carta il principio dell’autonomia è scritto accanto a quello della sussidiarietà. Principio del tutto ignorato dall’autonomia differenziata di Calderoli che, creando diversi ordinamenti giuridici, rischia di rendere il Paese ingestibile e complicare la vita dei cittadini e delle imprese. Così come farebbe bene a lasciare in pace autorevoli personalità delle nostre istituzioni, che non ci sono più, come il Presidente Giorgio Napolitano, richiamandone strumentalmente il pensiero. Questa pseudo festa è l’ennesima cortina fumogena per distrarre l’opinione pubblica dall’affanno della sua azione di governo e dal fatto che lo stesso Zaia sa che questa autonomia non la vogliono nemmeno i suoi alleati. Noi non siamo contro l’autonomia e abbiamo avanzato in tutte le sedi le nostre proposte ma ribadiamo la nostra contrarietà a quella differenziata proposta dal governo. Zaia la smetta di dire bugie ai cittadini del Veneto.”
Queste le parole di Andrea Martella, segretario regionale del Pd del Veneto.
De Carlo (FdI): “Non solo una vittoria per la nostra regione, ma il trionfo degli ideali democratici”
“I pochi che, miopemente, si ergono contro l’autonomia, si scordano che è la nostra Costituzione a prevedere questo diritto. Una battaglia contro l’autonomia, pertanto, non è solo una battaglia contro il progresso, ma contro la Costituzione stessa”. Lo ha dichiarato il senatore e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, in una lettera inviata al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della Festa dell’Autonomia.
“L’attuazione dell’autonomia differenziata non solo sarà una vittoria per la nostra regione, ma rimarcherà il trionfo degli ideali democratici sui quali si fonda la nostra repubblica”, ha sottolineato De Carlo ricordando anche il successo del referendum del 2017: “in tutto il nostro Veneto, a partire da Belluno, che in quell’occasione votò anche per l’autonomia provinciale, e in particolare dalla mia Calalzo di Cadore, dove si registrò la più alta affluenza del Bellunese e una delle più alte in Veneto”.
“Dopo una lunga battaglia combattuta a Roma, il traguardo è all’orizzonte: una battaglia lunga sette anni e che ha dovuto vedere l’avvento del Governo Meloni per approdare in Parlamento e diventare finalmente quella legge che oggi celebriamo. Chi oggi si scaglia contro l’autonomia, sette anni fa era in prima fila a chiedere ai nostri veneti di votare “sì” al referendum: la coerenza è sempre stato un nostro valore e deve esserlo per tutti, e sempre, in politica”.
“Da veneto, con orgoglio sostengo la legge sull’autonomia, e ribadisco che sarò sempre in prima linea per combattere le falsità e la propaganda contro l’autonomia, e per far rispettare il volere democratico di milioni di veneti.” ha concluso De Carlo

Villanova (Lega – LV): “Autonomia diritto civile dei Veneti; resistere alle vessazione centraliste per continuare ad esistere”
“L’Autonomia è il primo dei diritti civili dei Veneti. È il diritto del nostro Popolo ad opporsi ad uno Stato ottocentesco che preleva senza dare. È il diritto di resistere per continuare ad esistere. I dati esposti oggi dai tecnici intervenuti alla prima giornata dell’Autonomia lo confermano in modo indiscutibile. Il Veneto è, di fatto, trattato dal centro come una sorta di vera e propria colonia: la differenza tra quello che dà e che quello che riceve è persino imbarazzante. Per fortuna di Roma, però, i Veneti sono un Popolo pacifico: a leggere certi numeri, sarebbe comprensibile che più di qualcuno alzasse la voce. Ma è proprio per questo che la richiesta di Autonomia, che la nostra Regione sta avanzando, è il minimo sindacale che si possa fare: non tanto e non solo perché è costituzionalmente ineccepibile, ma anche e soprattutto perché rappresenta una frazione di quanto i Veneti meriterebbero. La nostra Regione si trova ai vertici, quando si parla di versamenti, tasse, PIL. E in coda alle regioni quando si parla di spesa pubblica statale per i nostri cittadini. Uno squilibrio vergognoso nei confronti della nostra gente: chi rappresenta il Veneto nelle istituzioni, deve gridare allo scandalo. Gli ultrà del centralismo, PD e Cinque Stelle, farebbero bene a studiare i dossier prima di osteggiare la nostra riforma. L’Autonomia, voluta dai Veneti nel 2017 e portata avanti da quel giorno da Luca Zaia e dai nostri rappresentanti, è il minimo che spetta di diritto al nostro Popolo. E le battaglie giuste non prevedono passi indietro”.
Queste le parole del Presidente dell’Intergruppo Alberto Villanova (Lega – LV) in occasione della prima giornata dell’Autonomia a Venezia
Baldin (M5S): “La data di oggi rappresenta la realizzazione dell’adesione del Veneto al progetto nazionale italiano”
“Mi piacerebbe sapere in quanti, all’Autonomia Day, abbiano ricordato la ricorrenza del plebiscito del 22 ottobre 1866. La data di oggi rappresenta la realizzazione del sogno del veneziano Daniele Manin, fondatore della Repubblica di San Marco: l’adesione del Veneto al progetto nazionale italiano. Zaia non se lo ricorda? Il presidente della Regione dice che l’Autonomia è prevista nella Costituzione, ma dimentica l’art. 5 che parla di Repubblica una e indivisibile”.
Così Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale.
“Nel 2017, la scelta di celebrare la consultazione regionale sull’Autonomia nella data del 22 ottobre veniva rivendicata dalla Lega, proprio in contrapposizione al plebiscito del 1866 che sancì l’adesione delle province venete al Regno d’Italia. Una dimostrazione plateale che il progetto autonomista di Zaia & Co. nasce dichiaratamente contro l’unità nazionale. Una contrapposizione che non si svolge solo sul piano simbolico: la trattativa avviata tra le Regioni e il governo rischia di spezzettare l’Italia in tanti staterelli, riportandoci al medioevo. Gli italiani se ne sono accorti e vedremo, al referendum per l’abrogazione del Ddl Calderoli, se Zaia avrà convinto gli italiani con la storiella di un’autonomia ‘che conviene a tutti’. Sono convinta che anche tanti veneti abbiano cambiato idea, perché ormai si è capito che attorno all’autonomia c’è molta propaganda e molto poco di utile per i cittadini” ha concluso Baldin.
Tiziana Basso (CGIL Veneto): “l’autonomia differenziata accentuerebbe le disuguaglianze all’interno del nostro stesso territorio”
“Declinando l’invito a partecipare a questa celebrazione, ribadiamo la nostra assoluta contrarietà alla proposta. Ci sembra utile sottolineare che l’autonomia differenziata, così come è stata richiesta dalla Regione Veneto, con 23 materie esclusive (e più di 500 funzioni) tra cui istruzione, sanità, ambiente e infrastrutture, accentuerebbe le disuguaglianze all’interno del nostro stesso territorio, minerebbe il concetto stesso di sussidiarietà in nome di un effettivo centralismo regionale, metterebbe a rischio i contratti nazionali frammentando regole e tutele e creando una competizione al ribasso che porterebbe ai lavoratori e lavoratrici veneti ancora più incertezza e instabilità. E questo è esattamente il contrario di quello di cui abbiamo bisogno: incremento dei salari, maggiore tutela per la salute e la sicurezza, stop alla precarietà. Evitiamo quindi fughe in avanti, come questa “giornata di celebrazione”, anche nel rispetto degli oltre quarantamila veneti che hanno firmato per indire il referendum abrogativo sull’autonomia indifferenziata. Le celebrazioni in pompa magna non ci interessano, piuttosto ribadiamo la nostra disponibilità a discutere sul merito, partendo da un’analisi degli effetti concreti che questa proposta avrà sul nostro territorio, al netto degli slogan e delle mistificazioni”.
Queste le parole di Tiziana Basso, segretaria generale CGIL Veneto.
Roberto Toigo (Uil Veneto): “I dubbi sull’autonomia differenziata sono legittimi”
“I dubbi sull’autonomia differenziata sono legittimi; la discussione, anche nel nostro sindacato, è vivace; ci sono anche sfumature diverse, tra zone del nostro Paese. Certamente qui in Veneto la sensibilità su questo tema è particolare: per questo invitiamo a non generalizzare sulle posizioni e a entrare nel merito del confronto. Qui la vera domanda da porci è se riusciremo ad applicare una riforma federalista così come chiesta dalla Regione con il referendum del 2017: avremo il personale, i tecnici, le professionalità e soprattutto le risorse per occuparci “in autonomia” di 23 deleghe? Nei settori in cui abbiamo già molte competenze, come per esempio la sanità, vediamo che ci sono difficoltà. E poi bisogna fare chiarezza sulla scuola, sulle infrastrutture, sulle politiche energetiche, su contratti di lavoro. Per capirci, l’autonomia che i veneti si aspettavano quando hanno votato era “essere come il Trentino”: questa è un’altra cosa. Crediamo necessario essere coinvolti in questo processo, al quale stiamo assistendo soltanto sulla stampa.”
Questa la posizione della Uil Veneto, espressa dal segretario generale Roberto Toigo.



