A TU PER TU – Intervista alla dottoressa Roberta Volpin sul video “Solo con le mie mani”: 2 minuti per la diffusione delle tecniche salvavita
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Mercoledì si celebra la Giornata Mondiale della Rianimazione Cardiopolmonare. Per l’occasione l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova ha riproposto il video esplicativo di tecniche rianimatorie “Solo con le mie mani”, realizzato da un’idea della Dottoressa Roberta Volpin, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud ‘Madre Teresa di Calcutta’, e Consigliere dell’Ordine.
Un video di 2 minuti per spiegare le 4 azioni salvavita che chiunque può compiere
Il video spiega in maniera semplice ma efficace la principale tecnica di rianimazione cardiopolmonare basata sul massaggio cardiaco. Si rivolge a tutti per spiegare che per salvare una vita a volte bastano solo due mani. Per questo è importante diffondere la cultura della rianimazione tramite massaggio cardiaco: se correttamente effettuato consente di fare la differenza in pochi minuti. La tecnica è semplice e chiunque può essere in grado di praticarla.
Il video mostra come intervenire e fornisce un “supporto ritmico” per eseguire correttamente le compressioni. La colonna sonora è stata composta dal maestro Davide Ferrario, già chitarrista di Franco Battiato e oggi di Max Pezzali, e interpretata da Saturnino Celani, bassista, compositore, produttore discografico e polistrumentista di Jovanotti. La regia del video è di Martina Acazi, con l’aiuto regia di Damiano Sandei. Gli attori sono: Federica Chiara Serpe, Cristiano Parolin, Samuela Bartolacci, Saturnino Celani.
Le parole della Dottoressa Roberta Volpin e del Dottor Domenico Maria Crisarà
«Questo progetto – ha dichiarato la Dottoressa Roberta Volpin – sottolinea l’importanza di una manovra salvavita che chiunque può e deve praticare senza paura. Unitamente ad un immediato riconoscimento dei sintomi dell’attacco cardiaco e alla tempestiva chiamata di soccorso al 112 o al 118, il massaggio può davvero salvare la vita e soprattutto la qualità della vita di chi venga colpito da arresto cardiaco. Per questo stiamo lavorando per diffondere sempre più, ed in maniera ‘virale’ anche grazie ai Social, la cultura delle manovre rianimative che sono davvero alla portata di tutti. Quante più persone sono in grado di eseguire queste azioni, tanto maggiore sarà la sopravvivenza tra chi è colpito da un arresto cardiaco. In Danimarca, in dieci anni, investendo sulla formazione, si è riusciti a triplicare la sopravvivenza delle vittime di arresto cardiaco. In Italia dal 2021 esiste una legge, tra le più avanzate in Europa, che potrebbe portare a risultati analoghi e che disciplina i principali aspetti della rianimazione: dall’obbligo della presenza di defibrillatori in ambienti pubblici alla formazione a scuola. I giornali riportano molti episodi di cronaca che dimostrano come, grazie ad una accurata e capillare formazione in ogni ambito – dalla scuola allo sport – sia stato possibile intervenire. Tutti questi sono importanti passi in avanti.»
«Un video semplice e simpatico che rispettosamente ironizza su quanto invece può drammaticamente accadere – ha aggiunto il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Dottor Domenico Maria Crisarà – a dimostrazione che chiunque può e deve intervenire. Si tratta di nozioni semplici ma davvero vitali che desideriamo contribuire a diffondere in particolare in questi caldi mesi estivi. Per questo pubblicizzeremo questo video attraverso i canali dell’Ordine dei Medici di Padova; ma verrà anche trasmesso alle scuole, alla cittadinanza, e proposto nei vari incontri che vengono organizzati per dare la maggior diffusione possibile a queste poche e semplici azioni che valgono una vita.»
I dati diffusi in occasione della Giornata Mondiale della Rianimazione Cardiopolmonare
Ogni anno si registrano in Europa circa 400mila arresti cardiaci: 60mila di questi in Italia. Solo nel 58% dei casi chi assiste interviene con le manovre salvavita, come massaggio cardiaco o ventilazioni, e nel 28% dei casi si utilizza un defibrillatore. La sopravvivenza è di circa l’8%.


