L’ondata di maltempo in Veneto: un operatore disperso nelle acque del Piave a Fossalta di Piave e i disagi nella pedemontana
“L’ondata di maltempo che ieri ha colpito il Veneto si sta esaurendo e possiamo dire che anche questa volta i bacini di laminazione sono stati l’elemento di forza del nostro sistema di prevenzione. Alle 17 di ieri sono stati aperti i bacini di Muson dei Sassi, la cui quota di sfioro è stata abbassata preventivamente per salvare Castelfranco, e Montebello. Poco prima delle 18 sono stati aperti in successione il bacino sull’Orolo e quello di Caldogno. Qui voglio sottolineare che il Genio Civile di Verona ha rilevato la presenza di 170 tane di animali fossori, tassi e volpi, solo nel tratto veronese del Guà a valle di Montebello. Questo è l’esempio di una situazione critica causata dagli argini perforati dalle tane che mettono a rischio la sicurezza degli argini”.
Queste le parole del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in merito alle forti piogge di ieri pomeriggio che hanno provocato disagi in alcune aree della fascia pedemontana veneta. La Regione avvisa che al momento stanno passando i colmi di piena dei principali fiumi, ma i livelli idrometrici non destano preoccupazione.
Preoccupa invece Fossalta di Piave, dove un operatore è caduto in acqua in fase di chiusura di un ponte di barche ed è disperso nel fiume Piave. “Mi unisco all’apprensione dei famigliari dell’uomo che è caduto in acqua al ponte di barche di Fossalta – ha sottolineato Zaia –. Nel frattempo ci dicono che da domani il Veneto dovrebbe essere interessato da un’altra perturbazione. Ricordo che abbiamo a disposizione modelli previsori e strumenti sempre più sofisticati che ci aiutano, insieme alla realizzazione delle opere, a prevenire il peggio in caso di eventi meteo avversi. Ma dobbiamo considerare che se è pur vero che i dati servono, sono sempre gli uomini che, in base a competenze ed esperienze, prendono le decisioni”.
Allagamenti e disagi per il maltempo: Valbelluna, Setteville e la deviazione ferroviaria
A causa del maltempo ieri si sono verificati allagamenti in alcuni comuni della fascia pedemontana vicentina e in Valbelluna. Segnalati anche modesti danni da vento nella pianura centro-orientale.
Ieri sera, nel comune di Setteville, il Torrente Tegorzo in val di Schievenin ha eroso la strada isolando 2 nuclei familiari e causando gravi danni alla condotta acquedottistica della Comunità Montana del Grappa. L’erogazione dell’acqua potabile era stata interrotta in alcune zone del comune, ora è disponibile in bassa pressione. Nella frazione di Quero per l’erogazione dell’acqua sono state posizionate due autobotti. Nel Comune di Monte di Malo alcuni smottamenti di terreno hanno causato il parziale isolamento momentaneo di 3 nuclei familiari.
Nella notte la chiusura del ponte ferroviario sul fiume Retrone ha fatto deviare 2 convogli passeggeri. La circolazione è stata ripristinata dalle ore 05:00.



