Evasione per oltre 3 milioni di euro: la Guardia di Finanza ha sequestrato anche una villa in costruzione con annessi campi di tennis a Bardolino e un immobile di pregio a Sona, intestati formalmente al coniuge e alla madre dell’imprenditore
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Padova, a seguito di sentenza irrevocabile emessa dalla Corte d’Appello di Venezia, ha eseguito una confisca di sette immobili per un importo di circa un milione di euro, disposta nei confronti di un imprenditore veronese, condannato in via definitiva a due anni e sei mesi di reclusione per evasione fiscale.
La decisione del giudice trae origine da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società operante nel settore del commercio di abbigliamento nell’Alta padovana, che era risultata inadempiente agli obblighi tributari e amministrata di fatto dall’imprenditore condannato: si trattava di un’evasione di imposta di oltre 3 milioni di euro.
A seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, su disposizione del Tribunale, nel 2015 le Fiamme Gialle cittadellesi avevano già proceduto all’esecuzione di un sequestro preventivo di beni fino a un importo di circa 2,5 milioni di euro, cautelando, oltre a due autovetture, anche sette immobili in provincia di Verona nella disponibilità dell’imprenditore. Tra questi, anche una villa in costruzione con annessi campi di tennis nel comune di Bardolino e un immobile di pregio nel comune di Sona, intestati formalmente al coniuge e alla madre.


