A Venezia l’evento conclusivo di VenArt, assessore Mantovan: “Il futuro della città passa dai giovani e dalla formazione artigiana”
Questa mattina, presso Università Ca’ Foscari Venezia, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione del Veneto Valeria Mantovan, insieme alla Rettrice Tiziana Lippiello, ha partecipato all’evento conclusivo del progetto VenArt – Venezia Artigiana, promosso dall’ateneo nell’ambito del bando regionale I.C.O.N.A. (DGR 727/2023).
“L’evento ha restituito i risultati di un percorso che conferma la sinergia tra Regione, Università e sistema produttivo – ha dichiarato Mantovan –. Con VenArt dimostriamo che la formazione è la leva strategica per coniugare tradizione e innovazione. Investire nei mestieri veneziani significa investire nel futuro della città e dell’intero Veneto: non vogliamo una Venezia ridotta a museo a cielo aperto, ma una comunità viva, capace di creare lavoro e nuove opportunità per i giovani”.
Il progetto ha coinvolto circa 400 partecipanti, tra studenti, laureati e laureate cafoscarini, e ha promosso percorsi formativi sui mestieri della tradizione artigiana – dal vetro ai tessuti, dal restauro del legno alla sartoria – integrando competenze digitali, comunicazione innovativa e tirocini retribuiti nelle imprese del territorio.
VenArt si inserisce nel programma regionale “Venezia I.C.O.N.A. – Intelligenze, Competenze, Organizzazione per una Nuova Autenticità”, che chiude oggi la propria fase operativa con sette progetti finanziati. La Regione del Veneto ha stanziato complessivamente 1,75 milioni di euro, di cui circa 1,67 milioni destinati agli interventi sul territorio.
“Abbiamo chiesto ai progetti di radicarsi nel centro storico, nelle isole e nell’estuario – ha sottolineato Mantovan –. Venezia deve tornare a essere luogo di produzione e non solo di consumo. Attraverso formazione, innovazione tecnologica e sostegno all’imprenditorialità giovanile, vogliamo trattenere talenti e attrarne di nuovi, costruendo una rete che valorizzi l’homo faber veneziano in chiave contemporanea”.
Il bando regionale ha interessato settori strategici: arti e alto artigianato, turismo sostenibile, sistema moda, sistema casa, editoria, design, nautica, logistica urbana e innovazione applicata ai mestieri tradizionali. Le due linee principali sono state l’incubazione di nuova impresa nel centro storico e la formazione di nuove professionalità.
“Proteggere e rinnovare l’artigianato significa custodire un patrimonio di Venezia e del mondo – ha concluso Mantovan –. In un’epoca frenetica, l’artigianato ci insegna il valore del tempo, della competenza e della qualità. Regione continuerà a investire su scuola, formazione e cultura: sono la vera infrastruttura del futuro e strumenti imprescindibili per salvaguardare Venezia e il suo tessuto urbano e sociale”.



