Sanità e qualità della vota obiettivi del Bilancio, Bond: “Vivere qui non sia un sacrificio ma un’opportunità. Risorse strutturali per fermare lo spopolamento”
La Regione Veneto sceglie di investire con decisione sulle terre alte e mette in campo oltre 30 milioni di euro l’anno per rafforzare i servizi essenziali in montagna, contrastare lo spopolamento e sostenere la permanenza dei residenti. La Giunta regionale approva il Collegato alla Legge di Stabilità e il Bilancio, che ora avviano l’iter in Consiglio regionale del Veneto, segnando una svolta nelle politiche per i territori montani.
“Le risorse destinate alla montagna rappresentano una svolta storica: riportiamo le terre alte al centro dell’agenda politica regionale con strumenti operativi, risorse certe e una visione di lungo periodo – dichiara in una nota l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond -. Costruiamo un disegno organico che unisce sviluppo, servizi, tutela del territorio e qualità della vita. Investiamo sulla permanenza delle persone, sul lavoro e sull’identità delle comunità montane”.
Il provvedimento dà piena attuazione all’istituzione dell’assessorato alla Montagna, fortemente voluto dal presidente Alberto Stefani. “Il presidente Stefani si era impegnato a garantire risorse adeguate, e così è stato – prosegue Bond –. Il Collegato istituisce il Fondo regionale per le politiche della montagna, un atto di responsabilità verso i territori più fragili ma anche più preziosi del Veneto“.
Il Fondo, con una dotazione di 1 milione di euro all’anno per il triennio 2026-2028, finanzia interventi strategici su sanità di montagna, scuole, servizi educativi per l’infanzia e sistemi di comunicazione. Il cuore dell’intervento riguarda la sanità: la Giunta stanzia almeno 30 milioni di euro l’anno per garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea) nelle aree montane.
Accanto ai servizi, la Regione investe anche sulla capacità amministrativa e sulla strategia energetica. Con uno stanziamento di 200mila euro nel triennio, l’assessorato potrà avvalersi di supporto tecnico-specialistico per la complessa procedura di riassegnazione di 34 grandi derivazioni idroelettriche, in vista della scadenza delle concessioni nel 2029.
“Le decisioni della Giunta dimostrano che la montagna non rappresenta più un capitolo marginale del bilancio regionale, ma una priorità strategica – conclude Bond –. Investiamo in sanità, servizi, energia e coesione sociale. Ringrazio l’assessore Filippo Giacinti per avere tradotto queste istanze in misure concrete nel Bilancio che ora entra nella fase decisiva dell’approvazione“.



