Soranzo deposita il Pdl per il “Ca’ Veneto – Local Hub”: “Da vetrina istituzionale a centro operativo per intercettare le risorse europee”
Rafforzare il legame tra i territori veneti e le istituzioni europee, superando il divario che spesso impedisce agli enti locali di intercettare i finanziamenti diretti dell’Unione. Con questo obiettivo Enoch Soranzo, consigliere regionale e presidente della Sesta Commissione, esponente di Fratelli d’Italia, deposita in Consiglio regionale del Veneto un progetto di legge che punta a trasformare la sede regionale di Bruxelles in un vero motore operativo per Comuni e Province.
Il Pdl, intitolato “Disciplina dell’accreditamento e della partecipazione diretta degli Enti Locali del Veneto presso la sede regionale di Bruxelles (Ca’ Veneto) e promozione della qualità amministrativa europea”, nasce con l’obiettivo di “accorciare la distanza tra i territori del Veneto e il cuore decisionale dell’Europa”, spiega Soranzo. Il progetto mira a valorizzare la storica sede regionale di Avenue de Tervueren, a Bruxelles, trasformandola in un hub collaborativo permanente: non più soltanto una vetrina istituzionale, ma uno spazio operativo al servizio degli enti locali.
“L’evoluzione della governance europea impone una presenza non solo informativa, ma attiva – sottolinea Soranzo –. Oggi molti Comuni rischiano di restare esclusi da programmi strategici come Horizon, LIFE ed Erasmus perché non dispongono di reti stabili e di competenze strutturate. Con questa legge, Ca’ Veneto diventa la casa operativa di ogni sindaco veneto”.
Il progetto di legge introduce strumenti concreti per innalzare la qualità della progettazione europea sul territorio. Tra le principali novità spiccano l’istituzione del Desk Comuni Veneti, uno spazio attrezzato per tecnici e amministratori locali dedicato al networking e al dialogo diretto con le istituzioni UE; l’Albo regionale degli enti accreditati, che richiede la nomina di un referente per i progetti europei e l’adozione del modello CAF, standard internazionale per la qualità amministrativa; il programma Bruxelles Experience, pensato per la formazione sul campo del personale comunale; e un sistema di premialità per le aggregazioni, che incentiva Unioni e Convenzioni di Comuni con corsie preferenziali per i cofinanziamenti regionali FESR e FSE+.
A sostegno della “missione Bruxelles”, il Pdl prevede uno stanziamento complessivo di 600mila euro nel triennio 2026-2028, pari a 200mila euro annui, destinati a logistica, assistenza tecnica e formazione. “Vogliamo che i nostri amministratori smettano di rincorrere l’Europa e inizino a guidarla – rimarca Soranzo –. Investire sulla qualità amministrativa significa rendere i nostri enti locali più moderni, efficienti e competitivi, con ricadute dirette sui cittadini veneti”.
Con il “Ca’ Veneto – Local Hub”, Fratelli d’Italia punta a rafforzare il ruolo del Veneto nello scenario europeo, trasformando Bruxelles da semplice punto di rappresentanza a snodo strategico per lo sviluppo locale e l’accesso alle opportunità comunitarie.



