Aumenti, arretrati e nuove tutele: la Cisl Venezia chiede applicazione immediata del contratto “Funzioni Locali 22-24”
Sono circa 8mila i dipendenti pubblici della provincia di Venezia interessati dal rinnovo del “Contratto nazionale Funzioni Locali 2022-2024”, firmato all’Aran. L’accordo coinvolge lavoratori di Città metropolitana, Comuni, Ipab e altri enti territoriali, ponendo così fine a una lunga fase di stallo e introducendo miglioramenti economici e normativi rilevanti.
La Cisl Fp Venezia ha già chiesto agli enti locali di procedere rapidamente con l’adeguamento delle retribuzioni. In particolare, il contratto prevede un aumento medio mensile di 142 euro e il riconoscimento di arretrati fino a 2mila euro.
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, l’accordo introduce la settimana corta con 36 ore distribuite su quattro giorni. Inoltre, il buono pasto viene esteso al lavoro agile, mentre crescono le tutele per la genitorialità e si rafforza la formazione obbligatoria in orario di servizio e proroga le progressioni verticali in deroga.
Il contratto amplia anche le misure di tutela del personale, prevedendo protezione legale in caso di aggressioni e attua modifiche riguardo la gestione dei festivi infrasettimanali per i turnisti e rafforza l’attenzione sullo stress lavoro-correlato. Tuttavia, il sindacato sottolinea la necessità di proseguire il confronto per consolidare i risultati ottenuti.
“Per noi si tratta di un punto di partenza e non di arrivo – spiega il segretario generale della Fp Cisl Venezia Massimo Grella -. Contrattare è l’unica vera arma con il caro-vita, lo diciamo da tempo e questa ne è la prova. I lavoratori hanno bisogno di risposte concrete e non di facili populismi”.
Sulla stessa linea anche il segretario generale della Cisl Venezia Michele Zanocco: “Questa firma è ottenuta grazie a una linea sindacale concreta e partecipativa. Mette fine a una fase di stallo ingiustificata», aggiunge, sottolineando il valore dell’accordo raggiunto”,.
Ora la priorità resta il rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027. La Cisl Fp punta ad un incremento mensile complessivo vicino ai 280 euro con l’obiettivo ultimo di colmare il divario retributivo e valorizzare chi garantisce servizi essenziali alla comunità.


