Resta valido il provvedimento del Questore dopo il pestaggio di un 19enne in un locale di intrattenimento di Santa Giustina in Colle. A metà marzo la decisione nel merito
Resta valida, almeno per ora, la chiusura della discoteca di Santa Giustina in Colle disposta dal Questore di Padova, Marco Odorisio, a seguito dell’aggressione di un 19enne avvenuta a inizio febbraio. Il TAR del Veneto ha infatti respinto la richiesta cautelare presentata dai legali del locale, che avevano chiesto la sospensione urgente del provvedimento.
La decisione nel merito sarà affrontata in Camera di Consiglio a metà marzo, ma nel frattempo il terzo provvedimento di chiusura emesso il 13 febbraio resta pienamente efficace.
L’antefatto
Il provvedimento del Questore era stato adottato alla luce dei gravi fatti avvenuti nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio. Un giovane di 19 anni, entrato nel locale intorno alle 3 del mattino, sarebbe stato prima servito con alcuni cocktail nonostante il divieto di somministrazione in vigore tra le 3 e le 6, e successivamente aggredito con violenza da alcuni addetti alla sicurezza.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, il ragazzo sarebbe stato spinto all’esterno dall’area fumatori e lì colpito con calci e pugni, riportando la frattura di una gamba. Il giovane è stato trasportato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata la lesione.
I precedenti e l’intervento della Questura
L’episodio si inserisce in un contesto già attenzionato dalle forze dell’ordine: nel corso del 2025, infatti, si sarebbero registrati cinque interventi presso la stessa discoteca per segnalazioni di avventori che lamentavano presunte aggressioni da parte della security.
All’esito dell’istruttoria, dunque, la Questura ha ritenuto sussistenti i presupposti previsti dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, norma che consente la sospensione o la chiusura di un esercizio pubblico in presenza di gravi problemi per l’ordine e la sicurezza pubblicaper l’ordine e la sicurezza pubblica, anche sotto il profilo della tutela dell’incolumità degli avventori.
La decisione del TAR
I legali del locale, come preannunciato, hanno dunque presentato ricorso al TAR chiedendo l’applicazione, in via cautelare e urgente, della sospensiva del provvedimento, ma i giudici amministrativi hanno respinto l’istanza cautelare, fissando la trattazione collegiale del ricorso per la metà di marzo.
Fino ad allora, la discoteca resterà chiusa.



