Firmato il Ccnl Funzioni Locali 2022-2024: salari più alti, welfare rafforzato e nuove regole sul lavoro per lavoratori tra Treviso e Belluno
La firma del nuovo Contratto collettivo nazionale delle Funzioni Locali 2022-2024 segna un passaggio decisivo per migliaia di dipendenti pubblici. L’accordo, sottoscritto lunedì 23 febbraio 2026 all’Aran, introduce aumenti salariali, arretrati, nuove misure di welfare e strumenti di valorizzazione professionale. Inoltre, il rinnovo rafforza diritti, tutele e prospettive per il personale degli enti locali.
Il contratto interessa circa 7.500 lavoratori tra le province di Treviso e Belluno. In particolare, coinvolge 6mila dipendenti nella Marca trevigiana e 1.500 nel Bellunese. L’intesa riguarda il personale di Comuni, Province, Unioni di Comuni, Comunità montane, consorzi, enti strumentali, Camera di commercio e Ipab. Dopo una lunga fase di stallo, l’accordo restituisce centralità al lavoro pubblico e rilancia la qualità dei servizi ai cittadini.
Sul piano economico, il rinnovo prevede un aumento medio di circa 142 euro mensili. Inoltre, riconosce arretrati fino a 2mila euro per compensare il periodo di vacanza contrattuale. Successivamente, il contratto proroga fino al 31 dicembre la possibilità di attivare progressioni verticali in deroga, offrendo nuove opportunità di crescita professionale. Di conseguenza, molte carriere potranno beneficiare di percorsi più rapidi di valorizzazione.
L’accordo introduce anche importanti novità sull’organizzazione del lavoro. In particolare, consente la settimana corta con articolazione dell’orario su quattro giorni, laddove compatibile con le esigenze di servizio. Inoltre, riconosce il buono pasto anche per il lavoro agile e da remoto, superando una storica disparità di trattamento. La formazione, invece, si svolgerà esclusivamente in orario di servizio, favorendo l’aggiornamento continuo del personale.
Il contratto rafforza in modo significativo le relazioni sindacali, prevedendo un confronto strutturato su fabbisogni di personale, valutazione, formazione e organizzazione. Inoltre, risolve il nodo dei festivi infrasettimanali per il personale turnista, garantendo una disciplina più uniforme. Parallelamente, amplia le tutele su stress lavoro-correlato, burn out e impatto della transizione digitale.
Ampio spazio trova anche la conciliazione tra vita e lavoro. In particolare, il testo rafforza le misure su maternità, paternità e congedi. Inoltre, estende la tutela legale e assicurativa per il personale coinvolto in aggressioni o procedimenti connessi all’attività lavorativa. Per le Elevate Qualificazioni, l’accordo prevede l’aumento della retribuzione di posizione da 18mila a 22mila euro annui.
La struttura territoriale della Cisl Fp ha già chiesto agli enti locali l’immediata applicazione degli aumenti, delle indennità e degli arretrati. L’organizzazione sollecita, di conseguenza, l’adeguamento tempestivo delle buste paga, evitando ritardi che penalizzerebbero il personale. La chiusura del rinnovo apre ora la strada al confronto per il contratto 2025-2027, con l’obiettivo di consolidare salari, tutele e qualità del lavoro pubblico.


