Maxisequestro e pubblicazione delle immagini dopo l’operazione che ha portato al ritrovamento di preziosi rubati in 7 anni di rapine e furti
Nell’ambito di una vasta operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Padova, coordinata dalla procura locale, è iniziata la restituzione di numerosi oggetti preziosi sottratti a cittadini in anni di furti, rapine e truffe.
I beni erano stati sequestrati nel marzo 2025 durante una maxi-operazione che aveva visto l’impiego di oltre 350 militari tra Veneto, Rimini e Trento. In quell’occasione, due persone erano finite sotto indagine per riciclaggio, mentre altre 70 erano state raggiunte da decreti di perquisizione per ipotesi di ricettazione. L’intervento aveva permesso il sequestro di lingotti e verghe d’oro e argento, trasformati per mascherarne la provenienza, insieme a circa 30 kg di gioielli e preziosi, stimati in oltre 1,6 milioni di euro.
Successivamente, nel settembre 2025, il comando provinciale di Padova ha pubblicato sul proprio sito le fotografie dei beni sequestrati, per consentire alle vittime di identificarli e avviare le procedure per la restituzione. L’iniziativa ha generato numerose segnalazioni: oltre 150 oggetti, tra anelli, collane, bracciali, orologi e pietre preziose, sono stati riconosciuti dai legittimi proprietari, con un valore complessivo di circa 400mila euro. Gli episodi contestati risalgono a periodi compresi tra maggio 2013 e marzo 2025 e coinvolgono diverse regioni italiane, dal Veneto al Molise.



