Trenta medaglie e tante prime volte: sono i grandi risultati dell’Italia Team ai Giochi Invernali 2026
Con la Cerimonia di Chiusura all’Arena di Verona, si sono chiuse ufficialmente i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un’olimpiade che verrà ricordata come quella dei record e delle prime volte per l’Italia Team: 30 medaglie conquistate, di cui 10 d’oro, oltre a 6 argenti e 14 bronzi, che hanno superato di gran lunga i primati dei 20 podi e dei 7 ori azzurri di Lillehammer 1994; 196 atleti in gara (di cui 103 uomini e 93 donne), che hanno reso la delegazione italiana la più numerosa di sempre a livello invernale; 10 le discipline in cui l’Italia ha conquistato la medaglia (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018.
A condurre il Tricolore alla cerimonia, due importanti portabandiera: Lisa Vittozzi, prima campionessa olimpica nella storia del biathlon azzurro con l’oro nell’inseguimento femminile di Anterselva, nonché medaglia d’argento insieme a Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer nella staffetta mista; e Davide Ghiotto, trionfatore nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità con Andrea Giovannini e Michele Malfatti.
“È stata un’emozione unica ed indescrivibile soprattutto per l’entusiasmo trasmesso dal pubblico. Davvero un momento speciale. Abbiamo vissuto un’esperienza emozionante. Siamo orgogliosi di aver rappresentato il nostro Paese nella Cerimonia che ha chiuso l’Olimpiade Invernale più vincente di sempre dell’Italia Team”, hanno dichiarato Ghiotto e Vittozzi.
A presenziare alla sfilata di chiusura, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la Presidente del CIO, Kirsty Coventry, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e la Vicepresidente Vicario del CONI, Diana Bianchedi. Presenti anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, oltre ai rappresentanti degli enti locali coinvolti. Tra loro il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, che hanno passato il testimone ad Alpi Francesi 2030, prossima edizione invernale, rappresentata dal Presidente della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Renaud Muselier e dal Presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke.
Le medaglie vinte
Tutti e quattro i portabandiera hanno conquistato almeno una medaglia: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint di sci di fondo; Federica Brignone con l’oro nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling; Arianna Fontana con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri. La percentuale di medaglie vinte a Milano Cortina 2026 rispetto al totale di medaglie assegnate (8.62%) è inferiore a livello assoluto solo all’edizione estive di Los Angeles 1932 (9.72%) e all’edizione invernale di Lillehammer 1994 (10.92%). Tanti, poi, i record individuali. Arianna Fontana ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). A livello all-time invernale la fuoriclasse dello short track azzurro è seconda ex aequo con l’ex biatleta norvegese Ole Einar Bjørndalen, alle spalle solamente dell’ex fondista norvegese Marit Bjørgen (15). Francesca Lollobrigida (oro nei 3.000 metri e 5.000 metri) è invece la prima donna italiana a vincere il metallo più pregiato nel pattinaggio di velocità, nonché la prima azzurra in assoluto a riuscirci dopo Enrico Fabris (Torino 2006, oro nei 1500 metri e inseguimento a squadre). Doppio oro storico anche per Federica Brignone (slalom gigante e super-G), come solo Alberto Tomba era riuscito a fare prima di lei nello sci alpino in una stessa edizione a cinque cerchi (slalom speciale e gigante Calgary 1988). Storico anche l’oro della stessa Lisa Vittozzi nell’inseguimento femminile 10 km, il primo trionfo olimpico nella storia del biathlon azzurro.
Tra le gioie c’è quella di Sofia Goggia, bronzo in discesa libera e prima sciatrice donna nella storia a salire per tre volte consecutive sul podio a cinque cerchi di specialità dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Non solo. Nel medagliere di Milano Cortina 2026 c’è la prima medaglia (bronzo nel team event) dell’Italia a squadre nel pattinaggio di figura (Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Lara Naki Gutmann), il primo oro azzurro nella staffetta mista di short track (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser), la prima doppietta di trionfi nei doppi di slittino (Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder al maschile; Marion Oberhofer e Andrea Voetter al femminile), disciplina che ha visto anche il primo storico podio (bronzo) nel team relay (Dominik Fischnaller, Verena Hofer, oltre ai già citati Kainzwaldner, Rieder, Oberhofer e Voetter).
E ancora: le prime medaglie azzurre nel freestyle (oro di Simone Deromedis e argento di Federico Tomasoni nello ski cross e il bronzo di Flora Tabanelli nel big air) e la prima medaglia di specialità nella team sprint di sci di fondo (il bronzo di Elia Barp e Federico Pellegrino). Senza dimenticare una partecipazione che vale come una medaglia: la settima presenza olimpica invernale di Roland Fischnaller. Nessuno come lui. Nessun’altra Olimpiade come Milano Cortina 2026. Cala il sipario, ma il viaggio continua e l’ambizione di migliorarsi ancora rimane la stessa. La Fiamma è pronta ad ardere di nuovo con due grandi obiettivi nel mirino: tra due anni i Giochi Estivi di Los Angeles 2028, tra quattro l’Olimpiade Invernale sulle Alpi Francesi.



