Nuove normative e incertezza fiscale per le Pro Loco, Bitonci: “La Regione del Veneto lavora per sburocratizzare, lo facciano anche gli altri”
“Le Pro Loco sono in difficoltà, serve chiarezza”. Lo dichiara Massimo Bitonci, assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto, che oggi a Venezia ha incontrato il presidente dell’Unpli Veneto, Rino Furlan.
Richiamando alcune novità normative recenti che stanno creando incertezza fiscale e rischiano di appesantire il lavoro delle Pro Loco, l’assessore ha ribadito la necessità di regole chiare e coerenti con il Terzo Settore, per tutelare chi opera soprattutto nei piccoli comuni.
“Sono il braccio operativo dei comuni per promuovere la socialità e le attività culturali e identitarie, rievocazioni, sagre, feste popolari – ha continuato Bitonci –. Parliamo di volontariato puro, fatto di persone che tengono vivi i paesi e le comunità. Le Pro Loco non fanno ‘concorrenza’ a nessuno, anzi si sono dimostrate un forte incentivo allo sviluppo di eventi che generano indotto e valorizzano i territori. Senza di loro non esisterebbero attività come il Carnevale, feste tradizionali e tante manifestazioni che sono anche parte della nostra identità veneta.
“C’è bisogno di togliere lacci e laccioli al mondo del volontariato e delle Pro Loco – ha concluso l’assessore -, non aumentare gli adempimenti fiscali, la tenuta della contabilità, il versamento dell’IVA e l’assoggettamento ad attività commerciali. La Regione del Veneto lavora per sburocratizzare, lo facciano anche gli altri”.


