Confartigianato Veneto: “La nuova sede della Camera di Commercio Italiana a Singapore è un presidio strategico per l’export”
Il Veneto rafforza la propria presenza nei mercati asiatici e mediorientali. Nel periodo ottobre 2024–settembre 2025 l’export manifatturiero regionale verso Singapore, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Thailandia ha raggiunto 2,37 miliardi di euro, pari al 3,1% del totale. Un dato che fa da cornice all’inaugurazione, questa mattina a Rubano (Padova), della nuova sede veneta della Camera di Commercio Italiana a Singapore.
Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, ha definito il nuovo presidio “fondamentale per rafforzare la presenza delle imprese venete nei mercati asiatici e mediorientali”, sottolineando come strutture di questo tipo siano decisive “per favorire il dialogo tra sistemi economici diversi e costruire rapporti solidi, basati sulla fiducia”.
All’evento hanno partecipato i segretari delle Camere di commercio di Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Thailandia, insieme a Venicepromex e all’assessore regionale alle imprese Massimo Bitonci.
Nel dettaglio, l’export veneto registra: Emirati Arabi Uniti 1,37 miliardi (1,8%), Corea del Sud 538,6 milioni (0,7%), Thailandia 282,8 milioni (0,4%) e Singapore 169,8 milioni (0,2%). Spicca la crescita degli Emirati Arabi Uniti, +23,3% negli ultimi dodici mesi.
Tra i settori più rappresentativi figurano macchinari e apparecchiature, sistema moda – dalla pelle alla gioielleria – e strumenti medico‑dentistici. Solo in Corea del Sud l’export di articoli in pelle vale 132 milioni, mentre quello di strumenti medico‑dentistici raggiunge 69 milioni. A Singapore il Veneto esporta quasi 29 milioni di apparecchiature, 14 milioni di gioielleria e bigiotteria e 23,6 milioni di macchinari.
“Il Veneto tiene perché ha una straordinaria biodiversità merceologica – ha ricordato Boschetto – e un tessuto produttivo composto per il 95% da piccole e medie imprese. Nei distretti troviamo la forza per essere unici sui mercati internazionali. Per questo è fondamentale lavorare in sinergia con le Camere di Commercio e con la Regione Veneto, impegnata a favorire i processi di aggregazione”.



