Passaggio decisivo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la vertenza dello stabilimento Hydro di Feltre
Al tavolo ministeriale si sono seduti i rappresentanti di Fim Cisl e Fiom Cgil di Belluno insieme alla sindaca di Feltre Viviana Fusaro, per sollecitare un percorso chiaro, rapido e concreto che garantisca la continuità produttiva del sito e la tutela dell’occupazione riguardo al caso dello stabilimento Hydro di Feltre.
Durante l’incontro, i partecipanti hanno ribadito tre punti centrali che, secondo sindacati e istituzioni locali, devono orientare le prossime scelte dell’azienda. Il primo riguarda la necessità di tempi certi e trasparenza. La fiducia dei lavoratori e del territorio dipenderà dalla capacità della proprietà di fornire rapidamente informazioni complete e documentazione alle imprese interessate alla reindustrializzazione, evitando rallentamenti e tatticismi che rischierebbero di compromettere l’intero percorso.
Il secondo nodo è quello della reindustrializzazione. Confdermato l’interesse concreto di alcuni soggetti industriali che hanno già effettuato sopralluoghi nello stabilimento. L’obiettivo condiviso è favorire l’ingresso di un investitore solido, in grado di assicurare continuità produttiva e integrazione con il tessuto economico locale. In questa fase, l’azienda è chiamata a creare tutte le condizioni necessarie affinché le trattative possano procedere in tempi brevi e con la massima chiarezza.
Terzo punto, cruciale, la definizione del perimetro occupazionale. Fim e Fiom hanno chiesto con fermezza la tutela del bacino storico di circa 200 addetti, respingendo ipotesi di ridimensionamento che parlano di 150 lavoratori. Una scelta che incide direttamente sull’applicazione degli ammortizzatori sociali e sulle prospettive future del sito produttivo.
“Non accetteremo cambi di procedure o giochi sui numeri tra qualche mese – hanno dichiarato Stefano Bona (Fiom Cgil Belluno) e Mauro Zuglian (Fim Cisl Belluno Treviso) –. Servono certezze oggi per evitare ricadute sociali domani. Ci aspettiamo risposte immediate, soprattutto sulla gestione degli occupati e sulla condivisione dei dati con i potenziali investitori“.
Positivo, pur con la consapevolezza della complessità della vertenza, il giudizio della sindaca Viviana Fusaro: “Abbiamo aggiornato il ministero sugli sviluppi recenti e ribadito con forza che istituzioni e sindacati non arretreranno di un passo. Servono tempi rapidi, pragmatismo e una soluzione definitiva che garantisca tutti i posti di lavoro e il futuro dello stabilimento“.
Il confronto al MIMIT rappresenta dunque un passaggio chiave per la vertenza Hydro Feltre, con l’obiettivo di trasformare le dichiarazioni di intenti in azioni concrete, capaci di dare certezze ai lavoratori e prospettive al territorio.
Bitonci: “Soluzioni condivise per superare l’emergenza e favorire la cessione del sito”
Sulla vertenza è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che in una nota, sottolinea l’importanza del confronto avviato al ministero. “Hydro Extrusion ha presentato l’advisor incaricato di individuare un soggetto industriale che subentri nel sito feltrino – spiega l’assessore – con l’obiettivo di garantire la continuità industriale e la salvaguardia dell’occupazione”.
Bitonci evidenzia come il confronto sia stato fortemente condizionato dalle criticità tecniche e dagli incidenti che hanno portato al fermo produttivo dello stabilimento: una situazione che, osserva, “sta aumentando la tensione tra lavoratori e organizzazioni sindacali, alimentando il timore di uno svuotamento progressivo del sito“.
L’assessore tuttavia riferisce che l’azienda ha assicurato il ripristino delle produzioni a Feltre non appena saranno risolti i problemi tecnici, chiarendo che gli spostamenti temporanei di attività verso altri impianti sarebbero legati esclusivamente alla necessità di garantire le forniture ai clienti ed evitare penali. “È positivo l’avvio dell’attività dell’advisor – aggiunge Bitonci – che dovrà concentrarsi sulla ricerca di un subentrante capace di mantenere la stessa tipologia di produzioni in alluminio. Ora è necessario trovare soluzioni condivise per superare questa fase complessa“.
“La Regione – conclude Bitonci – ribadisce il proprio sostegno con tutti gli strumenti disponibili. Il prossimo incontro al tavolo ministeriale è programmato per il 31 marzo”.



