Presentata la strategia della Regione Veneto per promuovere uno stile di vita attivo, nell’obiettivo di un invecchiamento in salute. L’assessore Gerosa: “Più prevenzione si fa oggi, più salute avremo domani”
Tutti lo sanno, pochi lo fanno. Eppure mantenere un buon livello di attività fisica, contrastando la sedentarietà tipica di quest’epoca, è una delle chiavi per vivere bene e più a lungo. Per questo motivo, anche la Regione Veneto si è attivata, cogliendo l’occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per fare informazione, prevenzione e sensibilizzazione sul tema.
A Cortina è stata infatti presentata la strategia preventiva messa in atto, in collaborazione con le aziende Ulss e in particolare con la 1 Dolomiti, per assicurare durante i giochi olimpici le numerose azioni di sanità pubblica previste dal CIO. Ma non solo: in occasione dell’evento, è stata presentata anche la “squadra olimpica e paralimpica” che sostiene e sosterrà il valore dello sport e dell’attività motoria per la prevenzione delle principali patologie, il benessere e l’invecchiamento attivo in salute. Obiettivo della strategia regionale è quello di diminuire i livelli di sedentarietà, principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili, promuovendo uno stile di vita attivo per tutte le fasce di età sia nella popolazione sana che con fragilità, nell’obiettivo di un invecchiamento in salute.
Tra gli atleti che hanno aderito all’iniziativa e che erano presenti alla presentazione: Lorenzo Iannetti, Daniele Scarpa, Sandra Truccolo, Michela Dal Bianco, Alessandra Pattelli, Destiny Agbamu,Stefano Gorghetto e Giulia Pol.
Il Veneto punta alla ‘vecchiaia di successo’: “Avrà impatto notevole sulla sostenibilità del sistema sanitario”
Tra i presenti alla presentazione tenutasi a Cortina, anche l’assessore alla Sanità Gino Gerosa e la responsabile della Direzione Prevenzione Francesca Russo.
“L’Oms invita a incentivare l’attenzione alla prevenzione anche nell’ottica dell’invecchiamento della popolazione, puntando a una ‘vecchiaia di successo’. Come faremo in Veneto, bisogna anticipare le fragilità di una società sempre più anziana – ha spiegato l’assessore Gino Gerosa – . Il successo di questo cammino avrà un impatto notevolissimo sulla sostenibilità dell’intero sistema sanitario, basti pensare all’importanza della prevenzione cardiovascolare e di quella oncologica. Non meno rilevante è il fronte che è stato approfondito a Cortina. Infatti, durante i Giochi Olimpici e Paralimpici, cittadini, turisti, atleti e volontari potranno accedere a iniziative concrete di tutela della salute: screening cardiovascolari ad accesso libero, informazione sui sani stili di vita, promozione dell’attività fisica quotidiana, educazione alla salute sessuale, materiali informativi e momenti di dialogo diretto con operatori sanitari”.
“La Regione del Veneto da diversi anni ha delineato un’articolata strategia per il contrasto della sedentarietà volta a incrementare uno stile di vita attivo in tutte le età ed in ogni contesto di vita – ha affermato la dr.ssa Francesca Russo, direttore della Direzione Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria della Regione del Veneto –. La strategia, parte integrante del Piano regionale Prevenzione, ha la finalità di promuovere l’attività motoria, per tutte le età e condizioni di salute, sviluppando progettualità articolate che vanno dalla promozione del movimento alla prescrizione dell’esercizio fisico e attività fisica adattata, nell’ottica dell’intersettorialità”.
Olimpiadi e sanità: incontri e iniziative di tutela della salute
I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresentano una sfida organizzativa senza precedenti anche sul piano sanitario. Evento di massa ad alta complessità, con grande affluenza, mobilità internazionale e concentrazione di persone in tempi e luoghi definiti, le Olimpiadi richiedono infatti un sistema di prevenzione e risposta capace di garantire sicurezza, tempestività e continuità dei servizi.
Per questo, la Regione del Veneto ha annunciato di aver consolidato una preparazione sanitaria strutturata, fondata su sistemi di sorveglianza epidemiologica rafforzati, integrazione dei flussi informativi, procedure operative condivise e un coordinamento costante tra livelli istituzionali e territoriali. L’obiettivo è individuare precocemente eventuali segnali di allerta e assicurare risposte rapide ed efficaci, tutelando al tempo stesso la continuità dei servizi essenziali, inclusi quelli sanitari.
Ma la strategia regionale non si limita alla gestione del rischio. Durante i Giochi, cittadini, turisti, atleti e volontari potranno accedere a una serie di iniziative concrete di promozione della salute. Sono previsti screening cardiovascolari ad accesso libero, attività di informazione sui sani stili di vita, campagne per la promozione dell’attività fisica quotidiana, educazione alla salute sessuale, distribuzione di materiali informativi e momenti di dialogo diretto con operatori sanitari.
Un pacchetto di azioni che punta a lasciare una legacy duratura, rafforzando la cultura della prevenzione ben oltre la durata dell’evento olimpico.
Alcune iniziative: “Vivo Bene Experience” e “Mangio Bene Veneto”
Tra le iniziative presentate anche il laboratorio immersivo regionale “Vivo Bene Experience”, inserito nel contesto olimpico. Attualmente allestito a Venezia in Piazzale Roma, il laboratorio farà tappa a Belluno (Parco Città di Bologna) e successivamente a Verona, in Piazza Cittadella. Si tratta di un’esperienza educativa legata alla campagna “Vivo Bene Veneto”, che attraverso il motto “Muoviti. Respira. Vivi.” accompagna i visitatori in un percorso che conduce dalla non conoscenza alla consapevolezza sui temi della salute e del benessere.
Spazio anche all’alimentazione con la presentazione del portale “Mangio Bene Veneto”, un ricettario validato dalle dietiste dei Servizi delle Aziende Ulss, già adottato in molte Rsa e scuole del territorio. La piattaforma è consultabile sia dal pubblico sia dagli operatori della ristorazione e propone ricette salutari, comprese preparazioni specifiche per persone con particolari esigenze nutrizionali. I ristoratori potranno inoltre contribuire inserendo i propri piatti salutari, ampliando così l’offerta e promuovendo una cultura alimentare più consapevole.
Con Milano Cortina 2026, il Veneto conferma dunque una visione integrata che unisce sicurezza sanitaria, prevenzione e promozione del benessere, trasformando un grande evento sportivo internazionale in un’opportunità concreta di salute per la comunità e per il territorio.



