La Regione Veneto al fianco dei pescatori del Porto di Pila: “Al lavoro per trovare una soluzione che garantisca funzionalità del porto, sicurezza della navigazione e rispetto dell’equilibrio ambientale“
Si è svolto oggi in Regione un incontro dedicato alle criticità del comparto ittico del Delta del Po, con particolare attenzione all’agibilità del canale di accesso al porto peschereccio di Pila: l’assessore regionale alla Pesca, Dario Bond, insieme all’assessore Valeria Mantovan, ha ricevuto a Venezia Giovanni Franzoso, presidente della Cooperativa Pescatori di Pila, accompagnato dal direttore Luigino Pelà, e Alessandro Ferro, presidente della cooperativa Pilamare, per discutere le possibili soluzioni a una delle problematiche più rilevanti per il settore.

Il Porto di Pila: 14,5 milioni di fatturato complessivo, ma gravi difficoltà legate all’abbassamento dei fondali
Il porto peschereccio di Pila rappresenta una struttura moderna e vitale nonché il principale polo per la pesca professionale dell’area. Centro primario per la pesca del pesce azzurro, delle vongole e delle cozze, il porto genera un fatturato complessivo di circa 14,5 milioni di euro, ospita un mercato ittico all’ingrosso ed è gestito dalla Cooperativa Pescatori di Pila dal 2001. La flotta che vi fa riferimento rappresenta oltre il 25% dell’intera flotta peschereccia veneta, rendendo Pila uno snodo strategico per l’economia della pesca regionale e per la cooperazione tra pescatori.
Nonostante questa centralità, da tempo il porto registra gravi difficoltà di accesso per le imbarcazioni a causa dell’abbassamento dei fondali del canale, una situazione che incide direttamente sulla sicurezza della navigazione, sull’operatività quotidiana dei pescherecci e sulla continuità dell’attività economica delle imprese del settore.
L’incontro odierno è stato dunque fondamentale nel percorso di elaborazione del Piano morfologico delle lagune del Delta, che la Regione del Veneto sta sviluppando in collaborazione con il Consorzio di bonifica Delta del Po, e che individua proprio nella risoluzione delle criticità infrastrutturali e ambientali uno degli obiettivi strategici per la tutela e lo sviluppo del territorio.
Bond e Mantovan: “Le difficoltà dei pescatori sono una questione che riguarda la tenuta economica e sociale di un intero territorio”
“Il porto peschereccio di Pila è un’infrastruttura strategica non solo per il Delta del Po, ma per l’intero sistema regionale della pesca – ha sottolineato l’assessore Dario Bond –. Parliamo di un polo che concentra una quota significativa della flotta veneta e che sostiene un comparto economico fondamentale. Le difficoltà di accesso che i pescatori vivono quotidianamente non possono essere considerate un problema locale, ma una questione che riguarda la tenuta economica e sociale di un intero territorio. Il nostro obiettivo è costruire soluzioni concrete e durature, ascoltando chi il mare lo vive ogni giorno e integrando le loro proposte all’interno di una visione complessiva di gestione della morfologia lagunare”.
Nel corso del confronto, i due assessori hanno ascoltato direttamente le problematiche operative delle Cooperative, raccogliendo proposte e soluzioni tecniche che potranno essere inserite nel Piano attualmente in fase di definizione.
“Questo percorso nasce dall’ascolto e dal confronto diretto con i territori – ha evidenziato l’assessore Valeria Mantovan –. Le istanze dei pescatori di Pila, che operano in uno dei principali centri della pesca professionale del Veneto, saranno coniugate con le soluzioni tecniche elaborate dalle Direzioni regionali competenti in materia di Difesa del suolo, Genio Civile e Infrastrutture. Stiamo valutando tutte le ipotesi possibili per arrivare a una sintesi che garantisca funzionalità del porto, sicurezza della navigazione e rispetto dell’equilibrio ambientale”.
La Regione sceglie così la strada del confronto per affrontare una questione che incide direttamente sull’attività quotidiana dei pescatori e sull’economia dell’intero Delta. L’obiettivo è costruire una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze delle imprese ittiche, ma anche del ruolo centrale che il Porto di Pila riveste per il territorio, affiancando alle istanze del settore un’attenta valutazione tecnica per programmare interventi strutturali e duraturi.
Intanto si prepara un nuovo passaggio istituzionale: nei prossimi giorni l’assessore Bond convocherà un ulteriore tavolo con enti competenti e rappresentanti delle categorie interessate. Sul tavolo le ipotesi emerse nel primo confronto e la definizione di un percorso operativo concreto per risolvere in modo definitivo la criticità del canale di accesso al porto peschereccio di Pila.


