Approvato il provvedimento che recepisce l’intesa Stato-Regioni: una decisione che libera risorse per circa 163 milioni di euro
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità, nel corso della seduta odierna, il Disegno di deliberazione amministrativa n. 3, di iniziativa della Giunta e illustrato in Aula dal presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello (Stefani Presidente). Il provvedimento, in attuazione della legge di bilancio dello Stato per il 2026, dispone la cancellazione del debito relativo alla restituzione degli oneri dovuti dalle Regioni allo Stato per le anticipazioni di liquidità concesse negli anni per accelerare il pagamento dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale. La decisione recepisce l’esito delle interlocuzioni tra Stato e Regioni svoltesi nel corso del 2025 e riguarda, in particolare, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana.
Nel dibattito che ha preceduto il voto, il vicepresidente della Prima commissione consiliare, Paolo Galeano (Partito Democratico), annunciando il sostegno del proprio gruppo al provvedimento, ha richiamato l’attenzione sul contesto politico generale in cui esso si inserisce, caratterizzato “da tagli di spesa diffusi e da monitorare con attenzione”; aspetto sottolineato anche dal capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski. La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra, Elena Ostanel, ha invece evidenziato la “visione centralista del provvedimento, al di là del suo valore tecnico-contabile”.
In chiusura della discussione generale, l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha fornito chiarimenti sugli aspetti tecnici del disegno di deliberazione, ricordando la possibilità di utilizzare in futuro l’avanzo di amministrazione derivante dall’applicazione della misura. Un importo che, rispondendo a una richiesta di chiarimento avanzata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Flavio Baldan, è stato quantificato in circa 163 milioni di euro.


