Un lavoratore su dieci in Veneto è iscritto alla Cisl: il sindacato chiude il tesseramento 2025 con un incremento positivo rispetto all’anno precedente
La Cisl in Veneto chiude il tesseramento 2025 con oltre 401mila iscritti, segnando un ritorno sopra la soglia dei 400mila per la prima volta negli ultimi quattro anni. Nel solo anno passato, l’incremento è stato di 1.879 tessere, pari allo 0,47% in più rispetto al 2024.
A trainare la crescita sono stati soprattutto gli attivi, ossia lavoratori e lavoratrici attualmente impiegati: a fine 2025 risultano 220.326, quasi 2mila in più rispetto all’anno precedente (+0,9%). Il trend positivo è confermato anche nel medio periodo: dal 2021, gli iscritti attivi sono aumentati di 11.522 unità, pari a un +3%. Considerando l’intera platea degli occupati nei settori pubblici e privati, l’11,87% degli addetti del Veneto ha scelto di aderire alla Cisl.
Le federazioni di categoria con la crescita più significativa sono la Filca (costruzioni e legno-arredo, +7,7%), la Fit (trasporti, logistica e igiene urbana, +6,6%) e la Fns (sicurezza e protezione civile, +12,6%, su numeri assoluti più contenuti). In calo, invece, le tessere speciali legate a dimissioni online o pratiche di disoccupazione (-21% rispetto al 2021), segno di un mercato del lavoro più stabile. Anche i pensionati diminuiscono leggermente: la Fnp resta la federazione più numerosa con 158.470 iscritti, ma registra un calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente e del 5,2% in cinque anni.
Le altre categorie con numeri importanti sono Fisascat (commercio, turismo e servizi, 47.601), Filca (28.023), Fp (funzione pubblica, 25.766) e Fim (metalmeccanici, 25.315). Sul piano territoriale, la Cisl Padova-Rovigo guida con 96.958 iscritti (+0,87%), seguita da Belluno-Treviso (90.113, stabile), Verona (79.578, +0,56%), Venezia (73.136, +1,4%) e Vicenza (61.389, -0,59%).
Paglini: “La Cisl conferma la propria forza sui territori e nei luoghi di lavoro”
Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Veneto, commenta il risultato con soddisfazione: “Siamo molto contenti della fiducia ricevuta dai lavoratori e dai pensionati, riportandoci sopra i 400mila iscritti. Ci conferma che le persone condividono la nostra scelta di stare nel merito dei problemi del lavoro e del sociale, non cavalcando la protesta fine a sé stessa”.
Paglini sottolinea anche l’importanza di un approccio propositivo: “Pur in un contesto di crescenti disuguaglianze e povertà sociali, il tesseramento 2025 ci consegna una Cisl veneta solida, con una forte identità e convinta della necessità di realizzare una concertazione tripartita ed un nuovo Patto sociale per il Veneto e per il Paese”.
Il segretario generale evidenzia inoltre la stabilità del sindacato sul territorio: “La Cisl continua a difendere la propria autonomia dai partiti e a presidiare i luoghi di lavoro, confermando la capacità di dare risposte concrete agli iscritti”.
Equilibrio di genere e composizione per età, in aumento l’iscrizione di lavoratori stranieri
Il tesseramento 2025 mostra un perfetto equilibrio tra uomini e donne: i primi rappresentano il 50,36%, le seconde il 49,64%. Le categorie più femminili sono Cisl Scuola (85%), Fp (75%) e Fisascat (67%), mentre la Fns e la Filca rimangono a netta prevalenza maschile (95%).
In termini di età, oltre la metà degli iscritti (58%) ha più di 55 anni, principalmente pensionati, mentre tra gli attivi la fascia più numerosa è quella tra 36 e 55 anni. Gli under 25 sfiorano il 6%.
Gli iscritti stranieri rappresentano il 16,8% del totale regionale. La distribuzione per età mostra che un terzo ha tra 26 e 35 anni, un altro terzo tra 36 e 45 anni, mentre meno dell’8% ha superato i 55 anni. Tra le federazioni, la Filca registra la maggiore presenza di stranieri (54,6%), seguita dalla FelSa (43,8%) e dalla Fai (36,4%).



