Operazione congiunta dei carabinieri tra Verona e Padova: segnalazioni e pedinamenti portano al blitz nel centro abitato
Ieri pomeriggio a Minerbe, i carabinieri di Este, in collaborazione con i colleghi di Legnago e con il supporto dell’unità cinofila antidroga di Torreglia “Zico”, hanno arrestato un cittadino marocchino di 25 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di droga intensificate nell’area del Montagnanese, zona di confine tra le province di Padova e Verona. Le indagini hanno permesso di accertare che numerosi consumatori si rifornivano abitualmente nel centro abitato di Minerbe, comune situato nel sud-ovest della provincia scaligera.
Sulla base delle informazioni raccolte, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili lungo la strada provinciale 500. Nel corso del primo pomeriggio, i carabinieri hanno assistito direttamente a un episodio di spaccio, sorprendendo il giovane mentre cedeva una dose di cocaina, di peso inferiore al grammo, a una donna residente nella bassa padovana.
La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire un panetto di hashish del peso di quasi 100 grammi, un pezzo di cocaina di circa 20 grammi e la somma di 362 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
All’acquirente è stata contestata la violazione amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, con immediato ritiro della patente di guida. L’arrestato, su disposizione della procura di Verona, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Este in attesa dell’udienza di convalida. Stamattina, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 25enne la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona.



