A Conegliano gli studenti si fanno portatori di un messaggio di solidarietà e inclusione. Trevisi (PD): “Hanno scelto di condividere, di aiutarsi, di non lasciare indietro nessuno”
Gita scolastica in vista, tutti pronti a partire, meno che uno. Una vicenda simile poteva passare nell’indifferenza dei più, ma non nell’istituto enologico Cerletti di Conegliano, dove una classe ha deciso spontaneamente di aprire una colletta e raccogliere fondi per permettere a un compagno di partecipare alla gita, in un profondo messaggio di generosità e inclusione, che ha reso gli studenti veri e propri maestri di solidarietà.
“Ho inviato una lettera di apprezzamento e ringraziamento alla dirigente scolastica dell’istituto di Conegliano”, ha fatto sapere il consigliere regionale del Partito Democratico, Gianpaolo Trevisi, ammettendo: “Un’iniziativa spontanea che mi ha colpito come consigliere da sempre impegnato sui temi della legalità e della coesione sociale”.

Trevisi: “Quello che hanno fatto questi ragazzi vale più di tante lezioni teoriche”
“In qualità di Presidente della Quarta commissione consiliare, che si occupa anche di promozione della legalità, ho scritto alla scuola perché quello che hanno fatto questi ragazzi vale più di tante lezioni teoriche – ha affermato Trevisi -. Hanno scelto di condividere, di aiutarsi, di non lasciare indietro nessuno. È questo il senso più autentico della parola comunità”.
Nella lettera, Trevisi ha espresso gratitudine alla dirigente e ai docenti per il lavoro educativo svolto quotidianamente, sottolineando come la scuola rappresenti il primo luogo in cui si formano cittadini consapevoli e responsabili. “Nel mio lavoro ho visto tante fragilità, ma ho visto anche quanto possano essere forti i gesti semplici – ha spiegato il consigliere -. Quando dei giovani decidono di farsi carico del problema di un compagno, ci ricordano che la solidarietà non è un’eccezione: può diventare un’abitudine. Ed è proprio da qui che nasce una società migliore”.
“Ho invitato la classe a visitare la sede del Consiglio regionale del Veneto per un momento di incontro e confronto con le istituzioni regionali – ha concluso Trevisi -: mi piacerebbe accoglierli di persona a palazzo Ferro Fini per ringraziarli e per mostrare loro da vicino come funzionano le istituzioni, perché il Consiglio regionale è anche casa loro e il loro esempio è una lezione per tutti noi”.



