Con 346 voti (56.004 voti ponderati), pari al 72,23% dei voti espressi, Enrico Ferrarese è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Rovigo
346 voti (56.004 voti ponderati), il 72,23% dei voti espressi: è con questo risultato che Enrico Ferrarese è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Rovigo, nelle elezioni provinciali, cui sono stati chiamati domenica 1 febbraio 2026 624 amministratori polesani in rappresentanza dei 50 consigli comunali del territorio.
Alta l’affluenza al voto: si è presentato alle urne il 77,08% (481 voti) degli aventi diritto. Le operazioni di scrutinio che sono iniziate alle ore 20.08 e si son protratte regolarmente senza intoppi per una quarantina di minuti, fino alla proclamazione ufficiale arrivata alle ore 21.07.
A Rovigo secondo mandato per Enrico Ferrarese
Per chi non lo conoscesse, Enrico Ferrarese ha quarantasette anni, è avvocato e sindaco di Stienta. Ha ottenuto ora il secondo mandato dopo il successo del dicembre 2021, imponendosi per distacco sulla sfidante, la sindaca di Bosaro Elena Paolizzi, che si è fermata a 133 voti (25.379 voti ponderati) pari al 22,92%.

Il neo presidente resterà in carica per i prossimi quattro anni – il suo mandato è comunque vincolato al risultato del voto amministrativo di Stienta del 2027 – a differenza invece del consiglio, composto da 10 membri e la cui durata dell’incarico è di soli due anni, con rinnovo previsto quindi nel prossimo mese di settembre.
“Sono felice per questo risultato che vediamo positivo in tutte le fasce, segno che il lavoro fatto fin qui è stato apprezzato e che la strada intrapresa è quella giusta – ha commentato a caldo Ferrarese – . Abbiamo avviato operazioni importanti gettando basi solide e mettendo in sicurezza l’ente: adesso parte un periodo di consolidamento che inizia in primis da quella ‘Casa dei Comuni’ su cui abbiamo scommesso dal principio e che rafforzeremo ulteriormente. Questo ente di Area Vasta attende soltanto il giusto riconoscimento nella riforma che auspichiamo possa giungere quanto prima”.



